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I

Termine Definizione
I.N.A.I.L.
È l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, che gestisce l'assicurazione sociale contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
I.N.A.I.L. (RIVALSA)
Il datore di lavoro, oltre a dover risarcire il danno biologico (vedi) causato al dipendente, se perde l'esonero dalla responsabilità civile accordatogli dal testo unico sull'assicurazione obbligatoria degli infortuni sul lavoro, deve far fronte alla rivalsa dell'I.N.A.I.L. per le prestazioni da questo erogate e al maggior danno (rispetto a tali prestazioni) richiesto dal lavoratore danneggiato. Ciò indipendentemente dal danno biologico, comunque indennizzabile ove vi sia responsabilità. La garanzia di R.C.O. ha lo scopo di sollevare il datore di lavoro dal danno economico che, in queste ipotesi, gli deriva. (D. P. R. 1124/65 (artt. 10 e 11).
I.S.V.A.P.
È l'Istituto Nazionale per la Vigilanza Sulle Assicurazioni Private, un ente dotato di personalità giuridica di diritto pubblico ed è stato istituito con legge 12 agosto 1982, n. 576, per l'esercizio di funzioni di vigilanza nei confronti delle imprese di assicurazione e riassicurazione nonché di tutti gli altri soggetti sottoposti alla disciplina sulle assicurazioni private, compresi gli agenti e i mediatori di assicurazione. L'ISVAP svolge le sue funzioni sulla base delle linee di politica assicurativa determinate dal Governo. L'obiettivo è quello di assicurare la stabilità del mercato e delle imprese nonché la solvibilità e l'efficienza degli operatori, a garanzia degli interessi degli assicurati-consumatori e in generale dell'utenza. Per l'esercizio delle proprie funzioni, l'ISVAP ha, tra l'altro, la facoltà di richiedere alle imprese vigilate la comunicazione di dati, elementi e notizie; può disporre nei loro confronti ispezioni e indagini di altra natura; può convocarne i rappresentanti legali, il direttore generale e il presidente del collegio sindacale nonché, ove occorra, i rappresentanti della società di revisione incaricata di certificare il bilancio. In particolare, l'ISVAP provvede ad autorizzare le imprese all'esercizio e all'estensione in altri rami dell'attività assicurativa nonché a svolgere tutte le attività connesse con il rilascio di tale autorizzazione, verificando la sussistenza delle previste condizioni di esercizio. L'Istituto ha anche potere sanzionatorio: nel caso in cui l'impresa violi le norme che è tenuta a rispettare o adotti comportamenti che potrebbero pregiudicare la sua stabilità, l'ISVAP può adottare misure correttive o repressive. L'ISVAP ha anche il compito di raccogliere i reclami presentati dagli interessati nei confronti delle imprese soggette alla vigilanza dell'Istituto in merito alla gestione dei sinistri o altri comportamenti dell'imprese ritenuti non corretti, di agevolare la sollecita ed esatta esecuzione dei contratti, di chiedere chiarimenti alle imprese, di facilitare la soluzione delle questioni ad esso sottoposte. L'ISVAP ha sede a Roma in Via del Quirinale, 21 00187 ROMA tel 06421331 fax 0642133206.
IGNORANZA
È elemento costitutivo della colpa, in quanto è identificabile nella imperizia o nella negligenza. Comportamento ispirato all'assoluta mancanza di conoscenza basilare nell'esercitare una determinata attività (Art. 2043 C.c.).
IMPLOSIONE
Fenomeno di improvviso schiacciamento o rottura di un corpo cavo soggetto a pressione esterna superiore a quella interna.
IMPONIBILE (PREMIO)
Premio dovuto dal contraente/assicurato prima della applicazione della tassa sulle assicurazioni, diversa nei vari rami.
IMPOSTA SULLE ASSICURAZIONI
Imposta che si applica ai premi versati dai contraenti. L'impresa ne è esattore per conto dello Stato, ma essa è a totale carico del contraente e non può in alcun caso essergli rimborsata. L’imposta sui premi assicurativi varia da Ramo a Ramo dal 2,5% (polizze infortuni e malattie) sino al 21,25% (polizze incendio e furto). All'interno dell'U.E. le imposte sulle assicurazioni variano sensibilmente da paese a paese, fino ad arrivare, in certi casi, alla totale inesistenza di forme impositive. Da più parti se ne auspica l'armonizzazione con i livelli europei, mediamente assai più favorevoli (L. 1216/61). Tale imposta non si applica ai contratti di assicurazione sulla vita ed ai contratti di capitalizzazione stipulati a partire dal 1° gennaio 2001.
IMPRESA DI ASSICURAZIONE
Azienda autorizzata legalmente ad esercitare professionalmente e in forma esclusiva l’attività assicurativa. L’impresa di assicurazione, grazie all’esercizio dell’attività su basi tecniche e al numero elevato di rischi assunti (v. legge dei grandi numeri), è in grado di determinare con esattezza la probabilità del verificarsi di rischi determinati, ripartendone le conseguenze negative tra una pluralità di soggetti esposti al medesimo tipo di rischio. L’impresa di assicurazione incassa anticipatamente i premi dai clienti, li investe sui mercati finanziari ed immobiliari e trae dai premi e dai proventi degli investimenti le risorse per far fronte agli impegni assunti nei confronti degli assicurati. L’impresa di assicurazione può esercitare la propria attività nella forma di società per azioni, di mutua assicuratrice o di società cooperativa a responsabilità limitata. L'attività assicurativa, oltre che da specifiche norme del Codice Civile, é regolata dal codice delle assicurazioni private, approvato con il decreto legislativo n. 209 del 7 settembre 2005, che riassetta e la razionalizza le norme vigenti in materia adeguandole agli indirizzi europei e introducendo una disciplina innovativa delle partecipazioni di capitale nelle società di assicurazione e riassicurazione, su modello di quanto realizzato dal testo unico bancario. Le imprese di assicurazione sono autorizzate dall’ISVAP e sottoposte alla sua vigilanza.
INABILITA’ TEMPORANEA
È uno stato transitorio in cui un soggetto perde solo temporaneamente la propria efficienza fisica (in parte o totalmente) e non è in grado di svolgere normalmente la propria attività lavorativa. Generalmente in questi casi l'assicurazione fornisce una forma di risarcimento delle spese sostenute per il ricovero o le cure mediche oppure forme di indennizzo a seguito del mancato guadagno dovuto alla sospensione dell'attività lavorativa (forme di Diaria).
INCENDIO
Fenomeno di combustione con fiamma che interessa beni materiali, assicurativamente considerato tale quando si manifesta al di fuori dello specifico focolare e che si può autoestendere e propagare.
INCHIESTA (R.C.O.)
A seguito di lesioni subite da lavoratori (per i quali sussista l'iscrizione obbligatoria all'I.N.A.I.L.) può venire aperto un procedimento che, se il fatto contiene gli estremi di un reato (perseguibile d'ufficio) del datore di lavoro o di un suo dipendente, porta ad affermare la responsabilità dello stesso datore di lavoro. La garanzia di R.C.O. consente: • all'infortunato di ottenere un risarcimento a complemento di quanto percepito dall'I.N.A.I.L. come rendita; • all'I.N.A.I.L. di agire in regresso per le somme liquidate all'infortunato od ai suoi superstiti.
INDEX LINKED
Vedi: Polizza Index Linked.
INFERRIATA
Manufatto in barre o tondini di ferro posto a chiusura dei vani di illuminazione, aerazione e comunicazione. L'inferriata deve essere ancorata nel muro utilizzando apposite zanche ricavate nell'inferriata stessa oppure fissata con appositi perni, chiodi o viti.
INFORTUNI (ASSICURAZIONE)
Le polizze che hanno per oggetto l'evento "infortunio" (vedi) sono fondamentalmente articolate su alcune tipologie contrattuali e, più precisamente: individuali e cumulative (vedi), a loro volta riferite a rischi professionali, extraprofessionali (o entrambi), a rischi della circolazione, aeronautici, ecc. Il relativo premio lo si determina applicando dei tassi per mille sulle somme assicurate. I tassi sono, ovviamente, commisurati alla pericolosità della attività professionale esercitata. Sovrappremi possono essere applicati per la pratica di attività sportive più o meno pericolose o per particolari estensioni di garanzia. Sovente le polizze prevedono il rimborso di spese mediche, da ricovero, rette di degenza, ecc., semprechè rese necessarie da infortunio indennizzabile.
INFORTUNIO
È un evento dovuto a causa fortuita, violenta ed esterna che produca lesioni obiettivamente constatabili e che abbia come conseguenza la morte, una invalidità permanente o una inabilità temporanea. I caratteri essenziali dell'infortunio indennizzabile devono sempre coesistere e si possono così sintetizzare: - fortuito, sta ad indicare il carattere accidentale dell'evento; - violento, esprime il modo repentino di manifestarsi sull'organismo; - esterno, deve provenire dal mondo esterno all'organismo umano.
INFORTUNIO DEL CONDUCENTE
Evento fortuito, violento ed esterno che produce lesioni corporali obiettivamente constatabili che abbiano per conseguenza un'invalidità permanente o la morte del conducente del veicolo assicurato al momento del sinistro.
INFORTUNIO EXTRA PROFESSIONALE
È l'infortunio che l'assicurato subisce in occasione della vita comune di relazione (compreso li tempo libero e gli hobbies). Quando l'attività lavorativa dell'assicurando non consente una netta distinzione tra attività professionale ed extraprofessionale (ad es. professionisti, rappresentanti, ecc.) è consigliabile ricorrere ad una polizza che assicuri sia l'attività professionale che quella extraprofessionale. Vedi anche: Attività non Professionale
INFORTUNIO IN ITINERE
Nel caso di polizza Infortuni Professionali, possono essere compresi anche gli infortuni verificatesi nel tragitto casa-posto di lavoro e viceversa, purché accaduti in un ragionevole lasso di tempo (generalmente un'ora prima e dopo), sia che avvengono durante l'utilizzo di mezzi di trasporto che a piedi. Anche l'Istituto Nazionale per gli Infortuni sul Lavoro lo considera ricompreso in garanzia, ma solo quando il fatto avvenga per il maggior rischio corso dall'infortunato rispetto a quello cui è esposta la generalità dei lavoratori. Ad esempio: uso di mezzi propri o di trasporti aziendali a causa dell'eccentricità del luogo di lavoro, della particolarità degli orari ecc.
INFORTUNIO PROFESSIONALE
È l'infortunio che l'assicurato subisce mentre e perché attende all'esercizio delle mansioni inerenti alla attività professionale dichiarata nel contratto. Vedi Attività Professionale. INVALIDITÀ È un grave stato di alterazione delle funzionalità del corpo umano. Essa può essere causata da un infortunio o da malattia. L'invalidità può essere di due tipi: § Inabilità temporanea § Invalidità permanente.
INVALIDITÀ PERMANENTE
Nelle assicurazioni infortuni e malattia è la perdita permanente e quindi, con molta probabilità, irreversibile, di parte delle normali funzionalità umane, tali da compromettere lo svolgimento di una qualsiasi attività lavorativa, indipendentemente dalla professione esercitata dall'assicurato. Nelle assicurazioni della responsabilità civile, perdita definitiva ed irrimediabile, totale o parziale, della capacità del terzo danneggiato di svolgere la propria attività lavorativa (cui può eventualmente conseguire una perdita di reddito) nonché dell’integrità psicofisica, a prescindere dai suoi effetti sulla capacità di produrre reddito (cui consegue, in ogni caso, un danno biologico). Questa forma di invalidità può essere di due tipi: Invalidità permanente parziale: è la perdita permanente anche grave di specifiche funzionalità del corpo umano, perdita che tuttavia non compromette lo svolgimento di una normale attività umana. Invalidità permanente totale é una perdita grave di funzionalità tale da compromettere il normale svolgimento dell'attività umana. Esiste una codifica italiana di tale invalidità, secondo la quale in sede di accertamento viene attribuito un punteggio all'invalidità che va da 1 a 100. Vedi Tabella ANIA e Tabella I.N.A.I.L..
INVALIDITÁ PERMANENTE (DA MALATTIA)
È la perdita o la diminuzione della capacità allo svolgimento di una qualsiasi attività lavorativa (indipendentemente dalla professione esercita) derivante da una malattia. Essa viene normalmente liquidata escludendo dal risarcimento gli eventi che abbiano residuato postumi, come minimo, al di sotto del 25%, ma parificando il danno al 100% (danno totale), qualora i postumi superino il 65%. La garanzia non ha ancora una diffusione generalizzata. Quando prevista è spesso prestata unitamente ad una garanzia infortuni di base. Ogni impresa adotta una propria tabella di percentuali della invalidità, le cui aliquote variano di solito nella misura indennizzabile, così come varia l'entità della franchigia iniziale (da 1% a 25%, sino a 1% > 33%).
INVALIDITÁ SPECIFICA
L'invalidità permanente definita dalla polizza Infortuni prende in considerazione la capacità generica a qualsiasi lavoro, senza riferimento alla specifica attività professionale. Per alcune categorie professionali ben definite è spesso prevista la possibilità di supervalutare le percentuali di invalidità parziale in funzione della particolare attività esercitata (ad esempio sportivi, medici, musicisti, piloti di linea). Questa pattuizione particolare spesso impone a volte l'adozione di una specifica tabella di percentuali parziali con riferimento agli organi o arti oggetto di valutazione specifica. In alcuni casi, superando una determinata percentuale di invalidità (spesso il 65%) spetta al danneggiato l'integrale liquidazione (100%) della somma assicurata, salva l'applicazione di eventuale franchigia assoluta.
INVESTIMENTO
Ha numerose accezioni. Nella teoria economica indica il sacrificio delle scelte di consumo attuali a vantaggio della produzione di redditi futuri.
INVESTITORE ISTITUZIONALE
Tutte le società ed enti che effettuano in maniera professionale l’attività di investimento (per esempio Società di Gestione del Risparmio, Assicurazioni e Fondazioni).
ISTITUTO CENTRALE DI STATISTICA (ISTAT)
Organismo - definito anche ISTAT - sorto, ope legis nel 1926, per esercitare in modo più ampio ed efficace le stesse funzioni dell'istituzione (alternativamente denominata Ufficio Centrale di Statistica e Direzione Generale della Statistica) creata dopo l'unità d'Italia sulle ceneri degli Uffici del Censimento degli Stati preunitari. L'Istituto elabora i dati del censimento e forma tavole di mortalità e sopravvivenza indispensabili per l'esercizio delle assicurazioni sulla Vita. Determina altresì numeri indice che trovano applicazione in numerosi contratti assicurativi soggetti a indicizzazione.
ISTITUTO DI CURA
È una struttura sanitaria autorizzata all'erogazione dell'assistenza sanitaria ospedaliera. Non sono considerati Istituti di Cura gli Stabilimenti Termali, le Case di Convalescenza e Soggiorno, i Gerontocomi e gli Ospizi per anziani, nonché le cliniche aventi finalità dietologiche ed estetiche.
WILLIS

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