Home Glossario

Ci sono 408 termini in questo glossario.
Cerca nel glossario (sono permesse le espressioni regolari):
Comincia con Contiene Frase esatta
All | | A | B | C | D | E | F | G | I | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V

D

Termine Definizione
DANNI CONSEQUENZIALI
Sono tali i danni derivanti non già dall'azione diretta d'incendio, esplosione o scoppio, ma per le conseguenti interruzioni di energia, anomalie nel funzionamento delle apparecchiature ed altre alterazioni che possono subire gli enti per effetto di fuoriuscita di fluidi. Il termine trova applicazione nel Ramo Incendio.
DANNI INDIRETTI
Sono le conseguenze di un danno materiale che si manifestano producendo altri effetti dannosi, non direttamente causati dall'evento, ma da esso derivanti. Si possono suddividere in "danni materiali" e "danni da interruzione di esercizio". Nel primo caso si inquadrano i danni ai beni che sono consequenziali all'evento dannoso, nel secondo caso si stima la perdita economica che deriva dall'impossibilità a svolgere la normale attività a seguito dell'evento stesso.
DANNO
Pregiudizio subito dall’assicurato o, nelle assicurazioni della responsabilità civile, dalla vittima del fatto illecito (terzo danneggiato) in conseguenza di un sinistro. Puo' essere diretto, indiretto o consequenziale a seconda che sia, o meno, conseguenza diretta del sinistro stesso. In riferimento ai fatti illeciti è il pregiudizio che deriva dalla violazione di un diritto assoluto. Puo' essere patrimoniale o non patrimoniale, a seconda che incida sul patrimonio del danneggiato o sulla salute (danno biologico), oppure sulla sua sfera psicofisica e si concretizzi, quindi, in dolore, sofferenze, ansie ecc (danno morale). Vedi anche: Danni indiretti, Danni consequenziali.
DANNO (ALLA VITA DI RELAZIONE)
Consiste nella possibilità - o anche nella difficoltà - per chi abbia subito menomazioni fisiche di reinserirsi nei rapporti sociali, o anche di mantenerli a un livello normale, sì da annullare o diminuire, secondo i casi, le possibilità di collocamento e di sistemazione del danneggiato. Trattasi quindi di danno da tenere distinto da quello alla capacità lavorativa e da risarcire separatamente da questo.
DANNO (ESTETICO)
È il danno all'aspetto esteriore ed ha una valenza patrimoniale quando la vittima trae un lucro dall'esibizione della propria persona (attori, personaggi di spettacolo e "pubblici" in senso lato), ma anche soggetti professionalmente a contatto col pubblico come commesse, venditori, ecc. Ha invece una valenza extrapatrimoniale (o morale) quando, pur non determinando pregiudizio economico, crea disagio nei rapporti col prossimo. A questo riguardo si parla, come configurazione specifica di danno morale, anche di "danno alla vita di relazione", non necessariamente legato ad una ferita o ad uno sfregio esteriore, ma anche sotto forma del permanere di balbuzie, tic, eccitabilità, ecc. conseguenti al fatto illecito.
DANNO (NON PATRIMONIALE)
Riguarda, non il patrimonio, ma la sfera psichica, incidendo sulla stessa con dolori, ansie e paure per un fatto interessante la propria persona (es. lesioni personali riportate) o la persona altrui (es. morte di un congiunto), ma in presenza, in questo secondo caso, di particolari vincoli affettivi. È risarcito solo quando il fatto contiene gli estremi di un reato.
DANNO (PATRIMONIALE)
È il pregiudizio inferto dal fatto illecito alla sfera patrimoniale (della vittima) attuale (danno emergente) o futuro (lucro cessante).
DANNO AMBIENTALE
Consiste nell'alterazione, nel deterioramento o nella distruzione, parziale o totale, dell'ambiente, cagionata da qualunque fatto doloso o colposo in violazione di disposizioni di legge o di provvedimenti adottati in base a legge. L'autore del fatto è tenuto al risarcimento nei confronti dello Stato, legittimato a promuovere l'azione avanti il giudice ordinario. Parimenti legittimati sono gli enti territoriali su cui incidono i beni oggetto del fatto lesivo. L'assicurazione R.C. inquinamento non copre questo tipo di danno (L. 349/86 (art. 18).
DANNO BIOLOGICO (O ALLA SALUTE)
Danno conseguente alla lesione dell’integrità psico-fisica della persona, suscettibile di valutazione sul piano medico. Si tratta di una configurazione di danno, indipendente dalle due configurazioni tradizionali (danno patrimoniale e danno non patrimoniale), elaborata dalla giurisprudenza e riscontrabile in qualsiasi pregiudizio arrecato alla persona umana a titolo di lesione del diritto alla salute tutelato dall'art. 32 della Costituzione. Questo danno, sia pure assorbendo quello alla capacità lavorativa (generica), può coesistere, in caso di lesioni personali, col danno patrimoniale (costituito dall'eventuale capacità lavorativa specifica) e col danno non patrimoniale (morale). Il danno biologico è risarcibile indipendentemente dalla sua incidenza sulla capacità di produzione del reddito.
DANNO EMERGENTE
È costituito esclusivamente dalle spese sopportate a seguito del sinistro (per cure, per riparare beni, ecc.). È il danno ingiusto conseguente al fatto illecito: quello del derubato, dell'ospite che scivola sulle scale sdrucciolevoli o, tipicamente, i danni da incidenti stradali. (Art. 2043 C.C.).
DANNO MORALE
Danno di natura non patrimoniale risarcibile solo se causato da un fatto illecito di rilevanza penale e rappresentato dalle temporanee sofferenze psico-fisiche subite dalla vittima del fatto illecito (terzo danneggiato
DATI PERSONALI
Qualsiasi informazione concernente una persona fisica identificata o identificabile; si considera identificabile la persona che può essere identificata, direttamente o indirettamente, in particolare mediante riferimento ad un numero di identificazione o ad uno o più elementi specifici caratteristici della sua identità fisica, fisiologica, psichica, economica, culturale o sociale.
DAY HOSPITAL
Vedi: Ricovero in Day Hospital.
DECORRENZA DELLA GARANZIA
Data a partire dalla quale la garanzia assicurativa diviene concretamente efficace: se il premio è corrisposto contestualmente alla stipulazione della polizza, essa coincide con la data di effetto della garanzia. La copertura inizia di norma dalle ore 24 del giorno della conclusione del contratto e termina alle ore 24 del giorno indicato come data di scadenza finale.
DEDUCIBILITÀ FISCALE
In base alla normativa fiscale esistente è possibile dedurre dalle imposte sui redditi una somma pari al 19% dell'importo versato in una assicurazione vita nell'anno di riferimento, con il limite massimo di 1.291,14 euro.
DEGRADO
È il deprezzamento del veicolo e delle sue parti dovuto a usura e/o invecchiamento.
DELEGATARIA
Quando un'assicurazione viene ripartita in quote fra varie società partecipanti al medesimo rischio con unica polizza, l'impresa contraente viene definita Delegataria in quanto ottiene "delega" da tutte le altre coassicuratrici ad operare la gestione del contratto, ivi compresa la funzione di esazione dei premi in scadenza. Vedi anche: Compagnia delegataria.
DELITTO COLPOSO
È solo quello espressamente previsto come tale (e a tale titolo contestato) dalla legge penale, commesso senza volontà nè intenzione di commettere alcun reato e dunque cagionato per negligenza, imperizia, imprudenza o inosservanza di leggi.
DELITTO DOLOSO
È doloso, o secondo l'intenzione, qualsiasi delitto all'infuori di quelli espressamente previsti dalla legge come colposi o preterintenzionali.
DELITTO PRETERINTENZIONALE
Si ha quando il fatto delittuoso risultante dall'azione del soggetto agente, si colloca al di là delle intenzioni di quest'ultimo, come quando un tale colpisce un avversario con l'intenzione di dargli un pugno e disgraziatamente ne causa la morte (trattasi infatti di omicidio preterintenzionale).
DENUNCIA DI SINISTRO
È l'avviso del sinistro che l'assicurato deve dare (all'assicuratore o al suo agente) normalmente entro tre giorni da quello del sinistro stesso o da quello in cui esso assicurato ne ha avuto conoscenza o possibilità, oppure entro ventiquattro ore per l'assicurazione contro la mortalità del bestiame. In certi casi (ad es. sinistri mortali nel Ramo Infortuni) è prescritto che la denuncia venga fatta precedere da telegramma. L'avviso non è necessario se l'assicuratore o l'agente intervengono, entro il precedente termine di tre giorni, alle operazioni di salvataggio o di constatazione del sinistro. L'inadempimento doloso all'obbligo dell'avviso, comporta la perdita dell'indennità in ragione del pregiudizio sofferto dall'assicuratore. Fanno eccezione alcune tipologie, ad esempio l'invalidità permanente da malattia (il termine per la denuncia decorre dalla diagnosi) o la R.C. operai (il termine decorre dall'inchiesta giudiziaria). (Artt. 1913 e 1915 C.c.).
DIABETE
Nel Ramo Infortuni i soggetti affetti da diabete non sono considerati assicurabili perché la malattia da cui sono affetti provoca, per sua natura, un rallentamento nei processi di guarigione di un infortunio, comportando di conseguenza impegni più gravosi per l'assicuratore sia relativamente al caso di inabilità temporanea che di invalidità permanente.
DIARIA (DA MALATTIA)
Somma che viene corrisposta per ogni giorno di malattia.
DIARIA (DA RICOVERO)
Indennità giornaliera che viene corrisposta per ogni giorno di degenza in istituti di cura autorizzati ad erogare l'assistenza ospedaliera in conseguenza di infortunio o malattia. Più raramente le polizze contemplano diaria in caso di degenza domiciliare. Alcune polizze prevedono anche la corresponsione di una diaria da convalescenza post ricovero o da gessatura.
DIARIA (INFORTUNI)
Garanzia tipica delle assicurazioni contro i danni alla persona. Essa consiste nel versamento di una somma, da parte dell’assicuratore, per ogni giorno di inabilità temporanea dell'assicurato conseguente ad infortunio.
DICHIARAZIONI INESATTE O RETICENTI
Ai fini di una sana gestione dell'impresa assicuratrice e nell'interesse, perciò, dell'intera collettività degli assicurati, le dichiarazioni precontrattuali del contraente e dell'assicurato debbono essere veritiere e complete in ordine alle circostanze del rischio. Se non lo sono, l'assicuratore - purché dimostri che in caso di conoscenza della verità non avrebbe concluso il contratto o lo avrebbe concluso a condizioni diverse può: a) impugnare il contratto in via di annullamento (ove il contraente abbia agito con dolo o colpa grave); b) recedere dal contratto (ove manchino le connotazioni dolose o gravemente colpose di cui sopra). Il termine a disposizione dell'assicuratore per l'annullamento o il recesso è di tre mesi dall'acquisizione della verità, considerato che l'ulteriore inerzia sana la situazione. Nell'ipotesi a) i sinistri verificatisi prima del decorso dei tre mesi non comportano pagamento di indennità. Nell'ipotesi b) i sinistri verificatisi prima della scoperta della verità, o prima della dichiarazione di recesso, danno luogo ad un pagamento ridotto, in base alla proporzione fra premio percepito e premio adeguato alla situazione reale. Nell'ipotesi a) i premi in corso all'atto dell'impugnazione sono acquisiti all'assicuratore.
DICHIARAZIONI PRECONTRATTUALI
Informazioni relative al rischio fornite dal contraente prima della stipulazione del contratto di assicurazione. Tali informazioni (tra cui ad esempio, i sinistri sofferti in precedenza) consentono all’assicuratore di effettuare una corretta valutazione del rischio e di stabilire le condizioni per la sua assicurazione. Se il contraente fornisce dati o notizie inesatti od omette di informare l’assicuratore su aspetti rilevanti per la valutazione del rischio, l’assicuratore può chiedere l’annullamento del contratto o recedere dallo stesso, a seconda che il comportamento del contraente sia stato o meno intenzionale o gravemente negligente.
DIFETTO DI COSTRUZIONE
È l'errata valutazione di un progetto produttivo, nell'uso dei materiali impiegati oppure nelle misure di sicurezza adottate. Ne deriva responsabilità civile (extracontrattuale o contrattuale). (Dir. CEE 374/85 e D.P.R. 224/88).
DIFETTO DI FABBRICAZIONE
Ricorre la responsabilità del produttore per immissione in commercio di un prodotto diverso dallo standard adottato, oppure difettoso perché sfuggito ai tradizionali controlli di qualità. Può palesarsi responsabilità anche per errori di ideazione o di progettazione e financo nella scelta di inadeguato canale di commercializzazione.
DIFFERIMENTO (PERIODO DI)
Il periodo di differimento rappresenta l’intervallo di tempo che intercorre tra il momento della stipulazione di una polizza caso vita ed il momento in cui l’assicuratore paga il capitale o inizia a corrispondere la rendita.
DIMINUZIONE (DEL RISCHIO)
Si ha diminuzione del rischio quando, dopo che è stato è stipulato un contratto di assicurazione, avvengono mutamenti che riducono la probabilità del verificarsi dell’evento dannoso tali da permettere di determinare un premio inferiore a quello pattuito in polizza. L'assicuratore ha pertanto l'obbligo di ridurre il premio a far tempo dalla prima scadenza annuale successiva alla comunicazione del nuovo stato di cose, ma può anche rinunciare alla prosecuzione del contratto. La diminuzione del rischio non va confusa con la richiesta di diminuzione di valore delle cose assicurate; cosa peraltro suscettibile di accettazione o meno da parte dell'assicuratore.
DIMORA ABITUALE
E’ l’abitazione dove l'Assicurato e/o i suoi familiari conviventi e “convivente more uxorio” hanno residenza anagrafica, ovvero dove gli stessi risiedono per la maggior parte dell'anno, purché posta in territorio italiano.
DIMORA SALTUARIA
E’ l’abitazione dove l'Assicurato e/o i suoi familiari conviventi e “convivente more uxorio” non dimorano abitualmente, purché posta in territorio italiano. La multiproprietà non è considerata dimora saltuaria.
DIPENDENZE
I locali, siano essi comunicanti o meno con quelli nei quali si esercitano le attività assicurate, destinati esclusivamente ad usi complementari come autorimesse private, spogliatoi, mense aziendali, infermerie, servizi igienici. Non sono considerabili dipendenze i locali adibiti a reparti complementari od accessori all'attività esercitata.
DISABITAZIONE
L'assenza continua dall'abitazione dell'Assicurato, dei suoi familiari o delle persone con lui conviventi. La presenza limitata alle sole ore diurne è considerata disabitazione. La disabitazione si intende interrotta nel caso in cui i locali risultino abitati per un periodo consecutivo non inferiore a due giorni con almeno un pernottamento.
DISDETTA
È l'atto con il quale l'assicurato comunica all'assicuratore (o viceversa) , entro un termine di preavviso fissato dal contratto, la volontà di non rinnovare il contratto, per evitare il tacito rinnovo del contratto. Si configura come tale anche la comunicazione inviata dall'assicuratore all'assicurato e contenente il preavviso prescritto, intesa a far cessare il rapporto contrattuale dopo una denuncia di danno. Vedi anche: Recesso
DIVERSIFICAZIONE
E’ la strategia di investimento che punta alla riduzione del rischio specifico di un portafoglio acquistando strumenti finanziari tra loro non correlati.
DOLO
Comportamento (commissivo od omissivo) intenzionale, traducentesi in un fatto illecito, in cui l’intenzionalità verte sull’atto del soggetto agente e sul risultato che ne consegue. (Art. 2043 C.c.).
WILLIS

Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti, anche di profilazione, legati alla presenza di social plugin, e di altri elementi utili alla navigazione. Se vuoi ulteriori informazioni sui cookie utilizzati nel sito e leggere come disabilitarli, leggi la nostra informativa estesa. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all\'uso dei cookie Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli , vedere la nostra privacy policy.

Accettare i cookies per questo sito.

EU Cookie Directive Module Information