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Termine Definizione
IMPOSTA SULLE ASSICURAZIONI
Imposta che si applica ai premi versati dai contraenti. L'impresa ne è esattore per conto dello Stato, ma essa è a totale carico del contraente e non può in alcun caso essergli rimborsata. L’imposta sui premi assicurativi varia da Ramo a Ramo dal 2,5% (polizze infortuni e malattie) sino al 21,25% (polizze incendio e furto). All'interno dell'U.E. le imposte sulle assicurazioni variano sensibilmente da paese a paese, fino ad arrivare, in certi casi, alla totale inesistenza di forme impositive. Da più parti se ne auspica l'armonizzazione con i livelli europei, mediamente assai più favorevoli (L. 1216/61). Tale imposta non si applica ai contratti di assicurazione sulla vita ed ai contratti di capitalizzazione stipulati a partire dal 1° gennaio 2001.
IMPRESA DI ASSICURAZIONE
Azienda autorizzata legalmente ad esercitare professionalmente e in forma esclusiva l’attività assicurativa. L’impresa di assicurazione, grazie all’esercizio dell’attività su basi tecniche e al numero elevato di rischi assunti (v. legge dei grandi numeri), è in grado di determinare con esattezza la probabilità del verificarsi di rischi determinati, ripartendone le conseguenze negative tra una pluralità di soggetti esposti al medesimo tipo di rischio. L’impresa di assicurazione incassa anticipatamente i premi dai clienti, li investe sui mercati finanziari ed immobiliari e trae dai premi e dai proventi degli investimenti le risorse per far fronte agli impegni assunti nei confronti degli assicurati. L’impresa di assicurazione può esercitare la propria attività nella forma di società per azioni, di mutua assicuratrice o di società cooperativa a responsabilità limitata. L'attività assicurativa, oltre che da specifiche norme del Codice Civile, é regolata dal codice delle assicurazioni private, approvato con il decreto legislativo n. 209 del 7 settembre 2005, che riassetta e la razionalizza le norme vigenti in materia adeguandole agli indirizzi europei e introducendo una disciplina innovativa delle partecipazioni di capitale nelle società di assicurazione e riassicurazione, su modello di quanto realizzato dal testo unico bancario. Le imprese di assicurazione sono autorizzate dall’ISVAP e sottoposte alla sua vigilanza.
INABILITA’ TEMPORANEA
È uno stato transitorio in cui un soggetto perde solo temporaneamente la propria efficienza fisica (in parte o totalmente) e non è in grado di svolgere normalmente la propria attività lavorativa. Generalmente in questi casi l'assicurazione fornisce una forma di risarcimento delle spese sostenute per il ricovero o le cure mediche oppure forme di indennizzo a seguito del mancato guadagno dovuto alla sospensione dell'attività lavorativa (forme di Diaria).
INCENDIO
Fenomeno di combustione con fiamma che interessa beni materiali, assicurativamente considerato tale quando si manifesta al di fuori dello specifico focolare e che si può autoestendere e propagare.
INCHIESTA (R.C.O.)
A seguito di lesioni subite da lavoratori (per i quali sussista l'iscrizione obbligatoria all'I.N.A.I.L.) può venire aperto un procedimento che, se il fatto contiene gli estremi di un reato (perseguibile d'ufficio) del datore di lavoro o di un suo dipendente, porta ad affermare la responsabilità dello stesso datore di lavoro. La garanzia di R.C.O. consente: • all'infortunato di ottenere un risarcimento a complemento di quanto percepito dall'I.N.A.I.L. come rendita; • all'I.N.A.I.L. di agire in regresso per le somme liquidate all'infortunato od ai suoi superstiti.
INCOMPATIBILITÀ (DEL BROKER E DELL'AGENT
Il broker di assicurazione o di riassicurazione non può esercitare l'attività di agente di assicurazione. Non è consentita la contemporanea iscrizione all'Albo broker e all'Albo agenti. Agenti e produttori di assicurazione (come pure imprese assicuratrici ed enti pubblici e loro dipendenti) non possono esercitare la mediazione assicurativa, neppure come titolari delle partecipazioni di controllo di società di brokeraggio. Il broker di assicurazione (persona fisica) non può esercitare contemporaneamente la mediazione riassicurativa e viceversa.
INDEX LINKED
Vedi: Polizza Index Linked.
INFERRIATA
Manufatto in barre o tondini di ferro posto a chiusura dei vani di illuminazione, aerazione e comunicazione. L'inferriata deve essere ancorata nel muro utilizzando apposite zanche ricavate nell'inferriata stessa oppure fissata con appositi perni, chiodi o viti.
INFORTUNI (ASSICURAZIONE)
Le polizze che hanno per oggetto l'evento "infortunio" (vedi) sono fondamentalmente articolate su alcune tipologie contrattuali e, più precisamente: individuali e cumulative (vedi), a loro volta riferite a rischi professionali, extraprofessionali (o entrambi), a rischi della circolazione, aeronautici, ecc. Il relativo premio lo si determina applicando dei tassi per mille sulle somme assicurate. I tassi sono, ovviamente, commisurati alla pericolosità della attività professionale esercitata. Sovrappremi possono essere applicati per la pratica di attività sportive più o meno pericolose o per particolari estensioni di garanzia. Sovente le polizze prevedono il rimborso di spese mediche, da ricovero, rette di degenza, ecc., semprechè rese necessarie da infortunio indennizzabile.
INFORTUNIO
È un evento dovuto a causa fortuita, violenta ed esterna che produca lesioni obiettivamente constatabili e che abbia come conseguenza la morte, una invalidità permanente o una inabilità temporanea. I caratteri essenziali dell'infortunio indennizzabile devono sempre coesistere e si possono così sintetizzare: - fortuito, sta ad indicare il carattere accidentale dell'evento; - violento, esprime il modo repentino di manifestarsi sull'organismo; - esterno, deve provenire dal mondo esterno all'organismo umano.
INFORTUNIO DEL CONDUCENTE
Evento fortuito, violento ed esterno che produce lesioni corporali obiettivamente constatabili che abbiano per conseguenza un'invalidità permanente o la morte del conducente del veicolo assicurato al momento del sinistro.
INFORTUNIO EXTRA PROFESSIONALE
È l'infortunio che l'assicurato subisce in occasione della vita comune di relazione (compreso li tempo libero e gli hobbies). Quando l'attività lavorativa dell'assicurando non consente una netta distinzione tra attività professionale ed extraprofessionale (ad es. professionisti, rappresentanti, ecc.) è consigliabile ricorrere ad una polizza che assicuri sia l'attività professionale che quella extraprofessionale. Vedi anche: Attività non Professionale
INFORTUNIO IN ITINERE
Nel caso di polizza Infortuni Professionali, possono essere compresi anche gli infortuni verificatesi nel tragitto casa-posto di lavoro e viceversa, purché accaduti in un ragionevole lasso di tempo (generalmente un'ora prima e dopo), sia che avvengono durante l'utilizzo di mezzi di trasporto che a piedi. Anche l'Istituto Nazionale per gli Infortuni sul Lavoro lo considera ricompreso in garanzia, ma solo quando il fatto avvenga per il maggior rischio corso dall'infortunato rispetto a quello cui è esposta la generalità dei lavoratori. Ad esempio: uso di mezzi propri o di trasporti aziendali a causa dell'eccentricità del luogo di lavoro, della particolarità degli orari ecc.
INFORTUNIO PROFESSIONALE
È l'infortunio che l'assicurato subisce mentre e perché attende all'esercizio delle mansioni inerenti alla attività professionale dichiarata nel contratto. Vedi Attività Professionale. INVALIDITÀ È un grave stato di alterazione delle funzionalità del corpo umano. Essa può essere causata da un infortunio o da malattia. L'invalidità può essere di due tipi: § Inabilità temporanea § Invalidità permanente.
INVALIDITÀ PERMANENTE
Nelle assicurazioni infortuni e malattia è la perdita permanente e quindi, con molta probabilità, irreversibile, di parte delle normali funzionalità umane, tali da compromettere lo svolgimento di una qualsiasi attività lavorativa, indipendentemente dalla professione esercitata dall'assicurato. Nelle assicurazioni della responsabilità civile, perdita definitiva ed irrimediabile, totale o parziale, della capacità del terzo danneggiato di svolgere la propria attività lavorativa (cui può eventualmente conseguire una perdita di reddito) nonché dell’integrità psicofisica, a prescindere dai suoi effetti sulla capacità di produrre reddito (cui consegue, in ogni caso, un danno biologico). Questa forma di invalidità può essere di due tipi: Invalidità permanente parziale: è la perdita permanente anche grave di specifiche funzionalità del corpo umano, perdita che tuttavia non compromette lo svolgimento di una normale attività umana. Invalidità permanente totale é una perdita grave di funzionalità tale da compromettere il normale svolgimento dell'attività umana. Esiste una codifica italiana di tale invalidità, secondo la quale in sede di accertamento viene attribuito un punteggio all'invalidità che va da 1 a 100. Vedi Tabella ANIA e Tabella I.N.A.I.L..
INVALIDITÁ PERMANENTE (DA MALATTIA)
È la perdita o la diminuzione della capacità allo svolgimento di una qualsiasi attività lavorativa (indipendentemente dalla professione esercita) derivante da una malattia. Essa viene normalmente liquidata escludendo dal risarcimento gli eventi che abbiano residuato postumi, come minimo, al di sotto del 25%, ma parificando il danno al 100% (danno totale), qualora i postumi superino il 65%. La garanzia non ha ancora una diffusione generalizzata. Quando prevista è spesso prestata unitamente ad una garanzia infortuni di base. Ogni impresa adotta una propria tabella di percentuali della invalidità, le cui aliquote variano di solito nella misura indennizzabile, così come varia l'entità della franchigia iniziale (da 1% a 25%, sino a 1% > 33%).
INVALIDITÁ SPECIFICA
L'invalidità permanente definita dalla polizza Infortuni prende in considerazione la capacità generica a qualsiasi lavoro, senza riferimento alla specifica attività professionale. Per alcune categorie professionali ben definite è spesso prevista la possibilità di supervalutare le percentuali di invalidità parziale in funzione della particolare attività esercitata (ad esempio sportivi, medici, musicisti, piloti di linea). Questa pattuizione particolare spesso impone a volte l'adozione di una specifica tabella di percentuali parziali con riferimento agli organi o arti oggetto di valutazione specifica. In alcuni casi, superando una determinata percentuale di invalidità (spesso il 65%) spetta al danneggiato l'integrale liquidazione (100%) della somma assicurata, salva l'applicazione di eventuale franchigia assoluta.
INVESTIMENTO
Ha numerose accezioni. Nella teoria economica indica il sacrificio delle scelte di consumo attuali a vantaggio della produzione di redditi futuri.
INVESTITORE ISTITUZIONALE
Tutte le società ed enti che effettuano in maniera professionale l’attività di investimento (per esempio Società di Gestione del Risparmio, Assicurazioni e Fondazioni).
ISTITUTO CENTRALE DI STATISTICA (ISTAT)
Organismo - definito anche ISTAT - sorto, ope legis nel 1926, per esercitare in modo più ampio ed efficace le stesse funzioni dell'istituzione (alternativamente denominata Ufficio Centrale di Statistica e Direzione Generale della Statistica) creata dopo l'unità d'Italia sulle ceneri degli Uffici del Censimento degli Stati preunitari. L'Istituto elabora i dati del censimento e forma tavole di mortalità e sopravvivenza indispensabili per l'esercizio delle assicurazioni sulla Vita. Determina altresì numeri indice che trovano applicazione in numerosi contratti assicurativi soggetti a indicizzazione.
ISTITUTO DI CURA
È una struttura sanitaria autorizzata all'erogazione dell'assistenza sanitaria ospedaliera. Non sono considerati Istituti di Cura gli Stabilimenti Termali, le Case di Convalescenza e Soggiorno, i Gerontocomi e gli Ospizi per anziani, nonché le cliniche aventi finalità dietologiche ed estetiche.
KASKO
Contratto di assicurazione con il quale l’assicuratore si impegna a indennizzare l’assicurato per i cosiddetti guasti accidentali, ossia i danni materiali e diretti subiti dal veicolo assicurato in conseguenza, urto, uscita di strada, ribaltamento, collisione non dovuti alla responsabilità di terzi. È praticata frequentemente anche nella forma denominata Collisione, che copre i soli danni da collisione con veicoli identificati. Vedi: Collisione
LEASING
È un contratto di locazione, mediante il quale una società specializzata, dietro pagamento di un canone periodico, fornisce la disponibilità di attrezzature, macchinari, beni strumentali ed anche veicoli, con la possibilità, per il contraente in regola col pagamento del canone, di acquisire il diritto di proprietà, mediante il pagamento di una quota di riscatto, al termine del contratto di locazione. A tutela dei propri interessi la società di leasing impone una copertura assicurativa normalmente "all risks" (vedi), con pagamento del premio a carico del conduttore.
LEGGE DEI GRANDI NUMERI
Teorema tipico della scienza statistico-attuariale che sta alla base del calcolo delle probabilità. Essa consente all’assicuratore la previsione sull’andamento futuro dei rischi assicurati e, dunque, la precisa determinazione del premio. Secondo la legge dei grandi numeri, la probabilità che la frequenza futura di un rischio (ad esempio, il rischio di incendio di una abitazione) sia pressochè uguale alla frequenza osservata nel passato per il medesimo rischio (il numero di incendi di abitazioni già verificatisi) è tanto maggiore quanto più grande è il numero delle osservazioni effettuate (in altri termini, quanto più elevato è il numero dei sinistri considerati).
LEGITTIMA DIFESA
Non è responsabile chi cagiona il danno per legittima difesa di sè o di altri. Nel Ramo Infortuni non costituisce motivo di reiezione del danno. In termini tecnico-giuridici costituisce esimente di responsabilità, così come l'incapacità e lo stato di necessità. (Art. 2044 C.c.).
LESIONI PERSONALI COLPOSE
Commette reato di lesioni personali colpose chi, senza volontà e intenzione di commettere alcun reato, provoca lesioni ad una persona.
LETTERA DI DISDETTA
Qualora il contraente intenda rinunciare alla prosecuzione di un contratto di assicurazione, è tenuto a manifestare la propria volontà all'impresa inviandole, nei termini e con i modi contrattualmente stabiliti (abitualmente per raccomandata), una lettera di disdetta. Questa deve essere tempestiva, ossia deve essere spedita prima che siano decorsi i termini citati, almeno 15 giorni prima della scadenza (ai sensi di Legge) e deve contenere tutti gli elementi atti a identificare la polizza cui si riferisce. La disdetta è pienamente valida anche quando inviata all'agenzia con la quale è stato stipulato il contratto. Vedi DISDETTA, TACITO RINNOVO.
LIBERALIZZAZIONE DELLE TARIFFE
In esecuzione delle norme comunitarie sulla libertà di concorrenza, dal 1995 è stato abbandonato il regime di approvazione ministeriale delle tariffe Vita e R.C. auto.
LINK IPERTESTUALE
Collegamento che consente all'utente di spostarsi da un documento all'altro della rete ipertestuale costituita dal World Wide Web (tratto da "il dizionario internet e dei termini di informatica").
LIQUIDATORE (SINISTRI)
Collaboratore autonomo o dipendente di un’impresa di assicurazione incaricato di quantificare sul piano economico il danno verificatosi in conseguenza di un sinistro e di disporre il relativo pagamento.
LIQUIDAZIONE (SINISTRI)
Materiale procedura di risarcimento di un danno, attraverso la quale si perviene all'accertamento ed al pagamento del danno stesso
LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA
Procedura concorsuale disposta dall’Autorità amministrativa e che porta all’eliminazione dell’impresa di assicurazione dal mercato. La dichiarazione della liquidazione coatta amministrativa può essere determinata da una molteplice serie di fattori, fra i quali, innanzitutto, lo stato di insolvenza dell’impresa.
LOSS RATIO (RAPPORTO SINISTRI A PREMI)
Indicatore primario di economicità della gestione tecnica di un’impresa di assicurazione. Consiste nel rapporto fra i sinistri di un esercizio ed i premi di competenza del medesimo esercizio.
LUCRO CESSANTE
È il mancato accrescimento patrimoniale, temporaneo o permanente, totale o parziale, conseguente al verificarsi del sinistro e solitamente, a titolo di perdita di capacità lavorativa, oppure (ma solo come configurazione temporanea) per la forzata disattivazione di una fonte di reddito.
MALATTIA
In senso assicurativo s’intende ogni alterazione dello stato di salute non dipendente da infortunio.
MALATTIA (ASSICURAZIONE)
Le polizze che hanno per oggetto l'evento "malattia" si articolano fondamentalmente su tre tipologie contrattuali che non comportano, di norma, alcun tipo di rimborso in caso di degenza domiciliare: • Corresponsione di una diaria per ogni giorno di degenza in struttura ospedaliera pubblica o privata, indipendentemente dagli esborsi sostenuti dall'assicurato; • Rimborso all'assicurato di quanto effettivamente speso per degenza, interventi, esami pre e post ricovero e ciò entro un limite di massimale (per persona, per evento, per anno assicurativo, per nucleo familiare), al netto di quanto eventualmente a carico del Servizio Sanitario Nazionale; • Per il caso di invalidità permanente da malattia. I primi due casi equiparano quasi sempre il ricovero reso necessario da infortunio a quello reso necessario da malattia.
MALATTIA PREESISTENTE
Malattie che siano le conseguenze dirette di situazioni patologiche croniche o già esistenti al momento della sottoscrizione della Polizza.
MALATTIE COESISTENTI
Sono le malattie o invalidità presenti nel soggetto, che riguardano sistemi organo-funzionali diversi da quelli interessati dalla malattia denunciata.
MALATTIE CONCORRENTI
Sono le malattie o invalidità presenti nel soggetto che, determinano una influenza peggiorativa sulla malattia denunciata e sulla invalidità da essa causata, in quanto interessano uno stesso sistema organo-funzionale.
MARGINE DI SOLVIBILITÀ
Corrisponde in linea di massima al patrimonio libero dell’impresa di assicurazione, cioè al netto del patrimonio vincolato a copertura delle riserve tecniche. In tal senso, il margine di solvibilità rappresenta una garanzia ulteriore della stabilità finanziaria dell’impresa. Nelle assicurazioni contro i danni, il margine di solvibilità è calcolato in funzione dei premi incassati o dell’onere dei sinistri; nell’assicurazione sulla vita deve invece essere proporzionale agli impegni assunti.
MASSIMALE
È l'importo massimo convenuto in polizza fino al quale l'assicuratore è impegnato a prestare la garanzia assicurativa a titolo di risarcimento del danno nelle assicurazioni del patrimonio o di spese. Il massimale si applica, in particolare, nelle assicurazioni della responsabilità civile in quanto per esse, non essendo di regola possibile riferire il danno ad un bene determinato, non esiste un valore assicurabile.
MASSIMALI MINIMI (PER L'ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA RC AUTO E NATANTI)
Sono quelli originariamente stabiliti in un'apposito allegato alla legge istitutiva dell'assicurazione obbligatoria R.C. auto e natanti, poi modificati ripetute volte mediante decreti del Presidente della Repubblica, emanati su proposta del Ministro dell'Industria. In gran parte dei paesi dell'U.E. la garanzia di R.C. autoveicoli prevede massimali illimitati. (L. 990/69 (art.9).
MEDIATORE
Chi esercita, individualmente o in forma societaria, la mediazione assicurativa o riassicurativa, detta anche brokeraggio. (L. 792/84 (art. 1). Vedi anche: Broker
MERCATO ASSICURATIVO (E RIASSICURATIVO)
È così definito l'insieme delle imprese operanti nel settore della assicurazione e della riassicurazione.
MEZZI DI PROTEZIONE
Nel Ramo Furto le condizioni di polizza stabiliscono, ponendone obbligo a carico dell'assicurato, che le cose assicurate siano protette da mezzi di chiusura che abbiano caratteristiche specifiche e contrattualmente stabilite, tali da definirsi sufficienti.
MONTE PREMI
È accezione da riferire al portafoglio premi (vedi) e consiste, a partire da una data presa a riferimento, nel cumulo: • dei premi da esigere su polizze poliennali di assicurazione relativamente alla loro durata residua, inclusa la durata dovuta alla avvenuta tacita proroga; • dei premi da esigere su polizze annuali per le quali si siano verificate le condizioni per la loro tacita proroga. L'incremento del monte premi procurato al portafoglio agenziale è uno dei parametri di calcolo dell'indennità di risoluzione spettante all'agente di assicurazione allo scioglimento del contratto di agenzia. Concorre a determinare l'indennità di fine rapporto dell'agente cessato. (Art. 25 Accordo Nazionale Imprese-Agenti di assicu-razione 28/7/94 e relativo scambio di lettere).
MORTE
Evento letale che, sussistendo le condizioni contrattuali, impone all' impresa di liquidare agli aventi diritto l'indennità assicurata. Il significato è valido sia per le polizze Vita che per le polizze Infortuni. (Art. 58 e 60 C.c.).
MORTE PRESUNTA
La morte presunta di un soggetto viene sancita con sentenza del tribunale 10 anni dopo l'ultima notizia che di esso si abbia o, in caso di scomparsa per infortunio, 2 anni dopo la data dell'evento. Talune imprese si impegnano a liquidare l'indennità entro 1 anno dalla denuncia.
MUTUA ASSICURATRICE
Impresa di assicurazione che esercita l’attività assicurativa in forma di società mutualistica, il che vuol dire che solo gli assicurati possono assumere la qualità di socio.
NEGLIGENZA (PRESUPPOSTO DI COLPA)
È un comportamento messo in atto senza la preoccupazione di considerare la possibilità di causare danni. Vedi: Colpa.
NESSO DI CAUSALITÁ
È la relazione di causa-effetto che deve sussistere fra il fatto illecito ed il danno, affinché vi sia responsabilità in capo all'autore del fatto stesso. Il concetto è espresso dall'art. 2043 C.c. che fa scaturire la responsabilità dal fatto illecito "che cagiona" ad altri un danno ingiusto. (Art. 2043 C.c.).
NORME INDEROGABILI
Sono quelle, indicate dal legislatore dagli articoli 1882 usque 1931 C.c., derogabili solo se in senso più favorevole all’assicurato e perciò sostituite, in caso di deroghe sfavorevoli, dalle corrispondenti disposizioni di legge. (Artt. 1882 usque 1931 C.c e Art. 1932 C.c.).
NOTA INFORMATIVA
Documento che l’assicuratore deve consegnare al contraente prima della conclusione del contratto di assicurazione. La nota informativa contiene informazioni relative all’impresa di assicurazione e informazioni relative al contratto (garanzie ed opzioni, durata del contratto, modalità di versamento dei premi, regime fiscale, legislazione applicabile, reclami in merito al contratto, ecc.).
NUCLEO FAMILIARE
Persone stabilmente conviventi con l'intestatario del veicolo assicurato che risultano nello stato di famiglia.
OBBLIGO (DELLA ASSICURAZIONE)
Nel linguaggio comune ci si riferisce a quanto previsto a proposito di veicoli a motore senza guida di rotaie ed ai natanti di stazza lorda non superiore a 25 tonnellate e muniti di motore di potenza non superiore ai 3 HP. Ma in realtà l'ordinamento contiene molti casi di assicurazioni obbligatorie prescritte dal codice della navigazione (per gli aerei) e da leggi diverse (per altre situazioni: dal trattamento del gas liquefatto in bombole, alla caccia), ecc. La liberalizzazione delle tariffe RCA ha sollevato l'assicuratore dall'obbligo di prestare la garanzia: l'obbligo rimane solo per colui che pone in circolazione il veicolo. (L. 990/69 (artt, 1 e 2).
ONDA SONICA
Fenomeno costituito dalla generazione di onde di pressione acustica, provocate da aeromobili od oggetti, in genere in moto a velocità sonica e supersonica, che possono provocare vibrazioni dannose
ONERE DELLA PROVA
Chiunque voglia far valere il proprio diritto al risarcimento di un danno subito deve provare che ne sussistono le condizioni. La prova da dare riguarda la responsabilità, l'ingiustizia del danno, il nesso di causalità, l'entità. (Art. 2697 C.c.).
ONERI FISCALI A CARICO DELL'ASSICURATO
Spese di bollatura di documenti da produrre in giudizio o di trascrizione, registrazione di atti (sentenze, decreti, ecc.).
OPTIONALS
Sono le installazioni stabilmente fissate al veicolo, fornite dalla casa costruttrice con supplemento al prezzo base di listino. Vedi ACCESSORI DI SERIE.
OPZIONE
Nelle varie tipologie tradizionali di assicurazione vita la prestazione dell'assicuratore viene indicata come capitale o come rendita; tra queste due formule esiste una certa intercambiabilità ottenibile inserendo in polizza apposite pattuizioni denominate "opzioni". Per esempio, un capitale può essere convertito in rendita e precisamente, con l'opzione rendita, il capitale assicurato per il caso di vita viene convertito in una rendita pagabile fino alla morte dell'assicurato.
PARTO
Il parto è fatto fisiologico e non ha - salvo sue complicanze - caratteristiche di malattia. Come tale, quindi, nelle polizze riferite appunto al Ramo Malattia non potrebbe essere indennizzabile, anche se comporta degenza. Tuttavia molte polizze di questo Ramo lo ricomprendono, con le più diverse formulazioni (a forfait, con sottomassimale, ecc.). Sempre, comunque, ogni polizza prevede un periodo iniziale di carenza non inferiore a 10 mesi o a 300 giorni.
PEJUS
Condizione di penalizzazione, pertinente al Ramo R.C. auto, settore veicoli per il trasporto di cose, che viene applicata se nel periodo di osservazione precedente sono stati pagati più sinistri. La liberalizzazione delle tariffe rende questa norma di applicazione facoltativa da parte delle imprese. In concreto, l'applicazione può avvenire nel seguente modo: • se nel periodo di osservazione, sono stati pagati 2 sinistri la misura del pejus corrisponde al 15% del premio; • se fossero stati pagati 3 o più sinistri, tale misura diventerebbe il 25%. Vedi anche: Bonus-Malus
PERDITA ANATOMICA O FUNZIONALE
È la perdita o diminuzione della capacità lavorativa, subita a seguito di un infortunio, che viene determinata applicando direttamente od analogamente una tabella delle percentuali di invalidità permanente (di norma A.N.I.A. o I.N.A.I.L.) predisposta per le perdite anatomiche. La perdita dell'uso funzionale di un organo o di un arto viene parificata alla perdita anatomica.
PERDITE PATRIMONIALI
È il pregiudizio economico che non sia conseguenza di lesioni personali, morte o danneggiamenti di cose.
PERDITE PECUNIARIE (DI VARIO GENERE)
Locuzione che sta ad indicare il Ramo assicurativo di cui al numero 16 dell'elenco allegato alla Legge 295/78. Tale Ramo riguarda un complesso di rischi eterogenei (rischi relativi all'occupazione, intemperie, perdite di utili, spese commerciali impreviste, perdite di fitti e redditi ecc.), accomunati dal solo fatto di tradursi in una perdita di denaro. (L. 295/78.).
PERFEZIONAMENTO
È il termine che indica la sottoscrizione della polizza da parte del contraente con contestuale pagamento della prima rata di premio.
PERIODO DI ASSICURAZIONE
Periodo di tempo per il quale opera la garanzia assicurativa a condizione che sia stato pagato il premio corrispondente. Salvo il caso di polizze temporanee, esso è normalmente di un anno. Relativamente alla Responsabilità Civile Veicoli a motore e natanti il periodo di assicurazione - che corrisponde a quello per il quale è stato pagato il premio - appare sul Certificato di Assicurazione, mentre sul Contrassegno appare solo la data di scadenza della assicurazione.
PERIODO DI OSSERVAZIONE
È un periodo di tempo nel quale si osserva se vengono denunciati, e successivamente pagati, dei sinistri. Il primo periodo inizia con la decorrenza di polizza e termina dopo 9 mesi. I periodi successivi durano 12 mesi, cosicché si mantiene lo scarto di tre mesi rispetto alla naturale scadenza della polizza.
PERITO (ASSICURATIVO)
In genere, libero professionista incaricato dall’impresa di assicurazione di stimare l’entità del danno subito dall’assicurato o, nelle assicurazioni della responsabilità civile, dal terzo danneggiato in conseguenza di un sinistro. I periti sono iscritti in un apposito albo professionale tenuto dall’ISVAP. Al termine degli accertamenti compiuti egli compila un elaborato peritale, per determinare l'entità del danno e per consentire all'assicuratore di liquidare (o respingere) il danno stesso. Limitatamente all'accertamento ed alla stima dei danni ai veicoli a motore ed ai natanti, soggetti alla disciplina della L. 990/69, derivanti dalla circolazione, dal furto e dall'incendio degli stessi, la L. 166/92 ha istituito il Ruolo nazionale dei periti assicurativi.
PERSONE NON ASSICURABILI
Le persone che siano affette da particolari situazioni patologiche, forme di alcoolismo o tossicodipendenza oppure che abbiano raggiunto certi limiti di età (predeterminati in polizza), vengono definite persone non assicurabili oppure assicurabili a particolari condizioni da pattuirsi specificatamente. Termine che trova applicazione nel Ramo Infortuni.
POLIZZA A CAPITALE
Polizza di assicurazione che garantisce il pagamento di un capitale da parte della compagnia di assicurazione.
POLIZZA A LIBRO MATRICOLA
È in uso soprattutto nel Ramo R.C. auto. Con un solo contratto sono assicurati tutti i veicoli di proprietà dello stesso contraente, purché di numero non inferiore a 50. Sono possibili inserimenti ed esclusioni durante l'anno calcolando poi con una apposita regolazione il premio dovuto, dedotto quanto corrisposto anticipatamente.
POLIZZA A RENDITA
Polizza di assicurazione che garantisce a scadenza il pagamento di un somma vitalizia da parte della compagni di assicurazione.
POLIZZA A TAGLIO FISSO
È così definita ogni polizza che reca prestampate le somme assicurabili ed il relativo premio (spesso la scelta è obbligata o è limitata a tre/cinque opzioni), che ha quindi caratteristiche di facile vendibilità e richiede brevi tempi di emissione.
POLIZZA A VITA INTERA
Polizza di assicurazione che paga un capitale anche dopo la scadenza del contratto. Pagherà quindi un capitale in caso di morte dell'assicurato in qualsiasi momento essa avvenga.
POLIZZA APERTA
Prassi in uso in diversi Rami e soprattutto nel Ramo R.C. auto con la quale si consente a commercianti, muniti di specifica autorizzazione, di assicurare i veicoli posti in circolazione per prova, collaudo o dimostrazione, per un periodo continuativo non superiore a 5 giorni.
POLIZZA CASO MORTE
Contratto di assicurazione sulla vita che prevede il pagamento di un capitale al beneficiario qualora si verifichi la morte dell’assicurato. La polizza caso morte può essere temporanea, se il contratto prevede che il pagamento sia effettuato qualora il decesso dell’assicurato avvenga entro un determinato periodo di tempo (la durata del contratto); può essere a vita intera, se il pagamento del capitale avviene comunque alla morte dell’assicurato, indipendentemente dal momento nel quale essa si verifica. Vedi anche: Polizza caso vita, Polizza mista, Temporanea caso morte e Polizza a vita intera.
POLIZZA CASO VITA
Contratto di assicurazione sulla vita con il quale l’assicuratore si impegna al pagamento di uncapitale o di una rendita vitalizia nel caso in cui l’assicurato sia in vita alla scadenza pattuita. Le polizze caso vita possono essere con o senza controassicurazione. Vedi anche: Polizza caso morte, Polizza mista, Temporanea caso morte e Polizza a vita intera.
POLIZZA COLLETTIVA
Contratto di assicurazione stipulato da un contraente nell’interesse di più assicurati. In genere, gli assicurati sono i dipendenti di un’azienda (in tal caso contraente è il datore di lavoro) o gli appartenenti ad una medesima categoria professionale.
POLIZZA DI ASSICURAZIONE
Documento comprovante l’esistenza ed il contenuto di un contratto di assicurazione. Tale documento contiene l'individuazione del contraente, delle persone o delle cose assicurate e le condizioni che regolano l'assicurazione, il premio, i limiti di garanzia ecc. È firmato dall'assicuratore e dal contraente. Della polizza, l'assicuratore è tenuto a rilasciare duplicati o copie a richiesta ed a spese del contraente, con la facoltà di farsi presentare o restituire da questi l'originale. Nella pratica esistono polizze individuali, collettive (più soggetti assicurati sulla vita), cumulative (più soggetti assicurati contro gli infortuni), globali (comprendenti più coperture rientranti in rami diversi, come ad esempio nel caso della polizza globale fabbricati), ecc… Nel linguaggio comune (e anche nella dottrina) la polizza è anche definita "contratto" (di assicurazione). (Art. 1888 C.c.).
POLIZZA INDEX-LINKED
Recente tipologia di polizza vita di capitalizzazione ad elevato contenuto finanziario generalmente legata a indici di mercato o di Borsa. Solitamente, il contraente versa un premio unico in cambio di un capitale pari al premio versato rivalutato in base all’incremento registrato dall’indice di riferimento nel periodo di durata del contratto. La sottoscrizione di soli premi unici “a tempo”, ossia che possono essere sottoscritte solo entro una determinata scadenza, oltre al minimo garantito e alla controassicurazione sono le caratteristiche del prodotto. Non è previsto il consolidamento.
POLIZZA INDICIZZATA
Contratto di assicurazione per il quale l’ammontare della prestazione dell’assicuratore, del premio che il contraente deve versare e, eventualmente, di altre espressioni monetarie contenute nel contratto varia secondo l’andamento di particolari indici (ad esempio, l’indice ISTAT del costo della vita).
POLIZZA MISTA
Contratto di assicurazione sulla vita che garantisce il pagamento di un capitale o di una rendita vitalizia se l’assicurato è in vita al termine della durata del contratto e, al tempo stesso, il pagamento di un capitale se l’assicurato muore nel corso di detta durata.
POLIZZA RIVALUTABILE
Contratto di assicurazione sulla vita che lega il livello delle prestazioni dell’assicuratore e, eventualmente, quello dei premi dovuti dal contraente al rendimento che l’assicuratore ottiene investendo i premi raccolti. Questi ultimi vengono immessi in una particolare gestione separata rispetto al complesso delle attività dell’impresa; i rendimenti ottenuti ogni anno aumentano la prestazione garantita secondo una determinata percentuale (aliquota di retrocessione) stabilita in contratto.
POLIZZA TEMPORANEA CASO MORTE
Polizza di assicurazione che paga un capitale ai beneficiari in caso di morte dell'assicurato solo ed esclusivamente qualora la morte avvenga durante la durata del contratto: terminato il contratto viene meno la copertura assicurativa.
POLIZZA UNIT-LINKED
Contratti di assicurazione sulla vita ad elevato contenuto finanziario che rappresentano una via di mezzo tra le normali polizze vita e la sottoscrizione di Fondi Comuni. Sono polizze legate all'andamento dei fondi cui sono agganciate (linked). Sono previste sia in forma a premio unico che unico-ricorrente. Questa tipologia di contratto non prevede consolidamento e minimo garantito. In assenza di garanzie di capitale o di rendimento, la prestazione può anche risultare inferiore ai premi versati dal contraente.
PORTAFOGLIO ASSICURATIVO
È costituito dalla globalità degli affari assicurativi di un singolo Ramo o di tutti i Rami, appartenenti ad un'impresa ovvero gestiti da un'agenzia o da un broker di assicurazione ed è generalmente commisurato alla sommatoria dei premi. (L. 295/78 (art. 6) e L. 742/86 (art. 6).
PREMI UNICI RICORRENTI
Premi che presentano caratteristiche comuni sia ai premi periodici sia ai premi unici. Come i primi, essi vengono versati periodicamente; come i secondi, ogni versamento effettuato, di importo variabile, concorre a determinare la prestazione finale indipendentemente dagli altri versamenti.
PREMIO
Il premio rappresenta il prezzo che il contraente paga per acquistare la garanzia offerta dall'assicuratore. Il pagamento del premio costituisce, di regola, condizione di efficacia della garanzia. I premi possono essere: unici, periodici, unici ricorrenti. Il premio, sia esso unico o periodico, può essere rateizzato (o frazionato). Il premio versato dal contraente si compone di diversi elementi : il premio puro, i caricamenti, le imposte. Sommando i primi due elementi si ottiene il premio di tariffa, mentre se si aggiungono anche le imposte si ottiene il premio lordo.
PREMIO (MANCATO PAGAMENTO)
Per i Rami Danni il mancato pagamento del premio comporta la sospensione dell'assicurazione. Se il mancato pagamento riguarda il premio iniziale, l'assicurazione diventa operante solo dalle ore ventiquattro del giorno di pagamento. Ove trattasi di premio successivo al primo, la sospensione inizia alle ore ventiquattro del quindicesimo giorno successivo a quello della scadenza. Non spettano tuttavia i 15 gg. di mora all'assicurato/contraente che abbia inviato tempestiva disdetta. (Art. 1901 (1 e 2 co.) C.c.).
PREMIO DI TARIFFA
Si ottiene sommando il premio puro e i caricamenti. Aggiungendo al premio di tariffa le imposte si ottiene il premio lordo
PREMIO LORDO
Si ottiene sommando il premio puro, i caricamenti e le imposte. Corrisponde dunque a quanto versa concretamente il contraente.
PREMIO PERIODICO
Premio versato periodicamente, all’inizio di ciascun periodo assicurativo (in genere, annualmente). Il premio periodico può essere stabilito in misura fissa, e quindi rimanere invariato per tutta la durata del contratto, oppure in misura variabile, per cui la sua entità può cambiare di periodo in periodo secondo l’andamento di indici predeterminati.
PREMIO PURO
Rappresenta quella componente del premio di tariffa che viene calcolata sulla base del rischio assunto dall’assicuratore. Nelle assicurazioni contro i danni, il premio puro viene calcolato sostanzialmente in base alle previsioni relative alla frequenza e al costo medio dei sinistri; nelle assicurazioni sulla vita esso viene determinato sulla base di ipotesi demografiche (probabilità di morte o di sopravvivenza degli assicurati) e di ipotesi finanziarie (rendimento ottenibile sui mercati finanziari).
PRESCRIZIONE
Estinzione di un diritto, in quanto non esercitato dal titolare del medesimo per il tempo determinato dalla legge. I diritti derivanti dal contratto di assicurazione, si prescrivono in un anno. Quelli derivanti da trattati di riassicurazione in due anni. (Artt. 2934, 2943, 2944 e 2952 C.c. e Artt. 481, 547 C.d.n.).
PRESTAZIONE DELLA POLIZZA
Ciò che ci offre e garantisce la compagnia di assicurazione attraverso il contratto di polizza assicurativa.
PRIMO RISCHIO ASSOLUTO
Forma di copertura che assicura, in caso di sinistro, una determinata somma senza che questa abbia relazione alcuna con il valore reale dei beni in rischio. L’assicuratore si impegna a indennizzare il danno verificatosi fino a concorrenza del valore assicurato, anche se quest’ultimo risulta inferiore al valore globale dei beni assicurati (valore assicurabile). Non si applica dunque, con questa forma di assicurazione, la cosiddetta regola proporzionale. Esempio: Se si assicurano beni contro il rischio di furto per una somma pari a 100.000 euro, al momento del sinistro che ha provocato un danno di 50.000 euro può risultare che il valore dei beni sia pari a 150.000 euro, superiore quindi al valore assicurato. A prescindere dalla differenza fra valore assicurabile e valore assicurato, l’assicuratore indennizza, entro il limite massimo del valore assicurato, il danno subito dall’assicurato, senza le riduzioni conseguenti alla applicazione della regola proporzionale.
PRIMO RISCHIO RELATIVO
Forma di copertura che comporta l'esposizione del valore esistente, ponendolo in relazione al danno che l'assicurato ritiene di poter subire. In polizza devono essere indicati sia il valore assicurato, che rappresenta il massimo dell’indennizzo ottenibile dall’assicuratore, sia il valore delle cose assicurate (valore assicurabile). Il valore assicurato non può essere inferiore al valore complessivo di esistenza delle cose stesse (valore assicurabile). La dichiarazione del valore di esistenza è il presupposto sul quale si fonda il principio della proporzionalità, che non viene quindi derogata, fra valore dichiarato e quello di esistenza accertato. (Art. 1907 C.c.). Se, al momento del sinistro, il valore dei beni assicurati risulta superiore al valore a questo titolo dichiarato in polizza, l’indennizzo viene ridotto secondo la regola proporzionale. Esempio: Assicurazione di beni contro il rischio di furto per un valore pari a 100.000 euro (valore assicurato), con indicazione nella polizza di un valore dei beni assicurati pari a 250 milioni (valore assicurabile). Al momento del sinistro, che ha provocato un danno di 50.000 euro, può risultare che il valore effettivo dei beni (150.000 euro) sia superiore al valore indicato in polizza (125.000 euro). Il danno indennizzato, in questo caso, è inferiore al danno subito dall’assicurato. Trova infatti applicazione la regola proporzionale secondo cui, per la determinazione dell’indennizzo, il danno subito viene ridotto in proporzione al rapporto tra valore dichiarato e valore dei beni al momento del sinistro: 50.000 x (125.000 : 150.000) = 41.500 euro
PRINCIPIO INDENNITARIO
È il principio per cui l'assicurazione deve sollevare dalle conseguenze economiche di un danno, ma non può costituire mezzo per conseguire un lucro. Tale principio è salvaguardato da numerose disposizioni del Codice civile. Nelle assicurazioni di cose l'indennizzo non può quindi superare il valore delle stesse cose al momento del sinistro, indipendentemente dall'importo per il quale l'assicuratore ha contrattualmente assunto l'obbligo che rappresenta soltanto il limite massimo della sua esposizione.
PROMOTORE FINANZIARIO
È promotore finanziario chi, in qualità di dipendente, agente o mandatario, esercita professionalmente un'attività di intermediazione finanziaria. Tale attività deve essere svolta esclusivamente per una sola società di intermediazione mobiliare. È inibita in ogni caso qualsiasi forma di consulenza porta a porta.
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WILLIS

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