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Termine Definizione
COLPA
Comportamento (commissivo od omissivo) caratterizzato da negligenza, imprudenza, imperizia, inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline che dà luogo ad un fatto illecito non intenzionale, dato che l'intenzionalità del soggetto agente verte solo sull'azione e non anche sul risultato, che resta involontario anche se previsto o prevedibile. Un esempio di comportamento colposo è il seguente: un cacciatore malaccorto, agendo contro ogni norma di legge e del buon senso, spara (intenzionalità relativa all'atto) nell'abitato, causando il ferimento (risultato non intenzionale) di una persona.
COLPA GRAVE
È la colpa macroscopica. Nelle assicurazioni diverse da quelle di R.C., solleva l'assicuratore dall'obbligo di eseguire la sua prestazione, salvo patto contrario.
COMPAGNIA DELEGATARIA
Vedi: Delegataria.
COMPETENZA TERRITORIALE
Vedi: Foro competente.
COMUNICAZIONE COMMERCIALE
Qualsiasi forma di comunicazione destinata, direttamente o indirettamente, a promuovere beni, servizi o l'immagine di un'impresa, di un'organizzazione o di una persona che esercita attività commerciale, industriale, artigianale o una libera professione.
CONCORSO DI COLPA
È la situazione che si determina quando un fatto dannoso non può essere riferito in via esclusiva ad un unico responsabile, perché dovuto ai comportamenti colposi (paritetici o caratterizzati da una diversa gradazione della colpa) di più soggetti. Una configurazione particolare di concorso di colpa è quella legislativamente presunta in ordine alla circolazione dei veicoli senza guida di rotaie, per cui, in caso di scontro, si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli.
CONDIZIONI GENERALI DI ASSICURAZIONE
Clausole di base previste da un contratto di assicurazione. Esse riguardano gli aspetti generali del contratto, quali il pagamento del premio, la decorrenza della garanzia, la durata del contratto, e possono essere integrate da condizioni speciali e aggiuntive.
CONDIZIONI PARTICOLARI
Insieme di clausole contrattuali, negoziate dalle parti, con le quali si intende ampliare o diminuire la garanzia assicurativa di base prevista dalle condizioni generali.
CONSTATAZIONE AMICHEVOLE DI INCIDENTE (MODULO DI)
Meglio conosciuto con il nome di "modulo blu", è uno speciale stampato, conforme ad un apposito modello ministeriale, con il quale è possibile effettuare la denuncia di un sinistro nell’assicurazione obbligatoria RC auto. Deve essere necessariamente compilato (e sottoscritto) da entrambe le parti, per rappresentare le modalità di un incidente stradale, al fine di beneficiare del sistema di liquidazione accelerato, di cui al D.L. 857/76 conv. L. 39/77. Lo stesso modulo consente inoltre al conducente, che nel sinistro non abbia responsabilità, di ottenere dal proprio assicuratore di essere risarcito direttamente dal proprio assicuratore, anziché da quello del responsabile, attraverso la procedura CID (Convenzione Indennizzo Diretto) qualora: • il sinistro coinvolga due veicoli (esclusi ciclomotori e macchine agricole); • dal sinistro non siano derivati danni alla persona oppure danni alle cose trasportate, indumenti ed effetti d’uso; • siano stati indicati i nomi delle parti (assicurato e/o conducente) e delle imprese di assicurazione coinvolte nell’incidente; • risultino riportate le targhe dei veicoli; • siano state descritte le modalità dell’incidente; • il modulo sia stato sottoscritto da entrambi i conducenti.
CONSUMATORE
Qualsiasi persona fisica, residente nel territorio della Comunità Europea, che agisca per fini che non rientrano nella sua attività imprenditoriale o professionale.
CONTRAENTE
È il soggetto (persona fisica o giuridica) che stipula il contratto di assicurazione con l'assicuratore. Il contraente può non coincidere con l’assicurato. Le due figure coincidono quando il contraente assicura un interesse di cui è titolare (ad esempio, un bene di sua proprietà o la propria vita). Suo obbligo principale è quello di pagare i premi. Suo fondamentale diritto, tipico nelle assicurazioni Vita e Infortuni, quello di designare il beneficiario.
CONTRASSEGNO
Nell’assicurazione obbligatoria RC auto, è il documento rilasciato dall’assicuratore che attesta l'esistenza di una assicurazione Responsabilità Civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, contenente il nome della impresa di assicurazione, l’indicazione del numero di targa del veicolo o del numero di telaio del ciclomotore e la data di scadenza del periodo per il quale è stato pagato il premio. La legge impone che debba essere collocato in modo ben visibile sul veicolo, di norma sul parabrezza del veicolo assicurato allo scopo di agevolare l’accertamento dell’osservanza dell’obbligo di assicurazione da parte delle autorità competenti, nonché l’identificazione dell’impresa di assicurazione da parte dei terzi danneggiati.
CONTRATTO DI ASSICURAZIONE
Contratto con il quale l’assicuratore, a fronte del pagamento del premio, si impegna a indennizzare l’assicurato, entro i limiti convenuti, dei danni prodotti da un sinistro (nelle assicurazioni contro i danni: Infortuni, Incendio, etc.) oppure a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente la vita umana (ad esempio nella Polizza Vita). (art. 1882 C.c). Il contratto di assicurazione è dunque uno strumento con il quale l’assicurato trasferisce all’assicuratore un rischio al quale egli è esposto.
CONTRATTO DI ASSICURAZIONE ON LINE
Il contratto di assicurazione stipulato con qualunque mezzo organizzato che, senza la presenza fisica e simultanea del professionista e del consumatore, impieghi esclusivamente tecniche di comunicazione a distanza per tutte le fasi preliminari alla stipulazione del contratto, compresa la stipulazione medesima.
CONTRATTO DI RIASSICURAZIONE
É il documento - definito anche TRATTATO - che, firmato dalle parti, sancisce in dettaglio i termini della partecipazione del riassicuratore. Se emesso oltre la data di inizio del rapporto, il contratto è generalmente preceduto da un documento provvisorio.
CONTROASSICURAZIONE
Clausola contrattuale tipica delle assicurazioni sulla vita che prevede una garanzia specifica a completamento della garanzia base del contratto. Più precisamente, nella polizza caso vita, la clausola di controassicurazione consente la restituzione dei premi pagati nel caso in cui l’assicurato muoia durante il periodo di differimento.
CONVENZIONE
È così definito ogni accordo tendente a convenire condizioni speciali relativamente a contratti assicurativi nei diversi Rami, quando riferiti a gruppi omogenei di persone. La convenzione quindi può riferirsi a dipendenti di una stessa azienda (o parte di essi), iscritti ad una associazione, ecc…
CONVENZIONE INDENNIZZO DIRETTO (CID)
Convenzione stipulata dalle imprese operanti nel settore dell’assicurazione obbligatoria rc auto con lo scopo di consentire all’automobilista incolpevole o parzialmente colpevole di essere risarcito direttamente dal proprio assicuratore anziché da quello del soggetto danneggiante. Tale procedura, che rende più rapido il risarcimento del danno, può essere applicata solo se nell’incidente siano stati coinvolti due veicoli (i ciclomotori e le macchine agricole sono esclusi dall’accordo) e non vi siano feriti oppure danni alle cose trasportate, indumenti ed effetti d’uso. Inoltre i conducenti dei veicoli coinvolti nell’incidente stradale devono compilare e sottoscrivere congiuntamente il cosiddetto "modulo blu", ossia la constatazione amichevole di incidente, indicando anche i nomi delle due imprese di assicurazione coinvolte nell’incidente, le targhe dei veicoli coinvolti, le circostanze dell’incidente.
COOKIE
Letteralmente "biscotto". Si tratta di un programma inviato da un server internet al browser di un computer; il cookie è in grado di registrare i comportamenti dell'utente sul web (per esempio quali siti sono stati visitati o quali acquisti sono stati effettuati); questi dati vengono spediti al web server. Molti browser possono segnalare l'arrivo del cookie e decidere se accettarli o respingerli, a seconda delle indicazioni che vengono fornite dall'utente.
COPERTURA
È così definito il complesso degli elementi del tetto, escluse le strutture portanti, le coibentazioni, le soffittature ed i rivestimenti.
COSE ASSICURATE (ALIENAZIONE)
L’alienazione delle cose assicurate non è causa di scioglimento del contratto di assicurazione, dato che diritti e obblighi passano all’acquirente se questi, saputo del contratto, non dichiara (con raccomandata) all’assicuratore di rifiutare il subentro entro dieci giorni dalla scadenza del primo premio successivo all’alienazione. L’assicurato che non comunica all’assicuratore l’avvenuta alienazione ed all’acquirente l’esistenza del contratto, deve continuare a pagare i premi.
CUMULO
Concetto assicurativo legato alla somma di più rischi che, sommati tra loro, determinano una esposizione complessiva per l'assicuratore.
DANNI CONSEQUENZIALI
Sono tali i danni derivanti non già dall'azione diretta d'incendio, esplosione o scoppio, ma per le conseguenti interruzioni di energia, anomalie nel funzionamento delle apparecchiature ed altre alterazioni che possono subire gli enti per effetto di fuoriuscita di fluidi. Il termine trova applicazione nel Ramo Incendio.
DANNI INDIRETTI
Sono le conseguenze di un danno materiale che si manifestano producendo altri effetti dannosi, non direttamente causati dall'evento, ma da esso derivanti. Si possono suddividere in "danni materiali" e "danni da interruzione di esercizio". Nel primo caso si inquadrano i danni ai beni che sono consequenziali all'evento dannoso, nel secondo caso si stima la perdita economica che deriva dall'impossibilità a svolgere la normale attività a seguito dell'evento stesso.
DANNO
Pregiudizio subito dall’assicurato o, nelle assicurazioni della responsabilità civile, dalla vittima del fatto illecito (terzo danneggiato) in conseguenza di un sinistro. Puo' essere diretto, indiretto o consequenziale a seconda che sia, o meno, conseguenza diretta del sinistro stesso. In riferimento ai fatti illeciti è il pregiudizio che deriva dalla violazione di un diritto assoluto. Puo' essere patrimoniale o non patrimoniale, a seconda che incida sul patrimonio del danneggiato o sulla salute (danno biologico), oppure sulla sua sfera psicofisica e si concretizzi, quindi, in dolore, sofferenze, ansie ecc (danno morale). Vedi anche: Danni indiretti, Danni consequenziali.
DANNO (ALLA VITA DI RELAZIONE)
Consiste nella possibilità - o anche nella difficoltà - per chi abbia subito menomazioni fisiche di reinserirsi nei rapporti sociali, o anche di mantenerli a un livello normale, sì da annullare o diminuire, secondo i casi, le possibilità di collocamento e di sistemazione del danneggiato. Trattasi quindi di danno da tenere distinto da quello alla capacità lavorativa e da risarcire separatamente da questo.
DANNO (ESTETICO)
È il danno all'aspetto esteriore ed ha una valenza patrimoniale quando la vittima trae un lucro dall'esibizione della propria persona (attori, personaggi di spettacolo e "pubblici" in senso lato), ma anche soggetti professionalmente a contatto col pubblico come commesse, venditori, ecc. Ha invece una valenza extrapatrimoniale (o morale) quando, pur non determinando pregiudizio economico, crea disagio nei rapporti col prossimo. A questo riguardo si parla, come configurazione specifica di danno morale, anche di "danno alla vita di relazione", non necessariamente legato ad una ferita o ad uno sfregio esteriore, ma anche sotto forma del permanere di balbuzie, tic, eccitabilità, ecc. conseguenti al fatto illecito.
DANNO (NON PATRIMONIALE)
Riguarda, non il patrimonio, ma la sfera psichica, incidendo sulla stessa con dolori, ansie e paure per un fatto interessante la propria persona (es. lesioni personali riportate) o la persona altrui (es. morte di un congiunto), ma in presenza, in questo secondo caso, di particolari vincoli affettivi. È risarcito solo quando il fatto contiene gli estremi di un reato.
DANNO (PATRIMONIALE)
È il pregiudizio inferto dal fatto illecito alla sfera patrimoniale (della vittima) attuale (danno emergente) o futuro (lucro cessante).
DANNO AMBIENTALE
Consiste nell'alterazione, nel deterioramento o nella distruzione, parziale o totale, dell'ambiente, cagionata da qualunque fatto doloso o colposo in violazione di disposizioni di legge o di provvedimenti adottati in base a legge. L'autore del fatto è tenuto al risarcimento nei confronti dello Stato, legittimato a promuovere l'azione avanti il giudice ordinario. Parimenti legittimati sono gli enti territoriali su cui incidono i beni oggetto del fatto lesivo. L'assicurazione R.C. inquinamento non copre questo tipo di danno (L. 349/86 (art. 18).
DANNO BIOLOGICO (O ALLA SALUTE)
Danno conseguente alla lesione dell’integrità psico-fisica della persona, suscettibile di valutazione sul piano medico. Si tratta di una configurazione di danno, indipendente dalle due configurazioni tradizionali (danno patrimoniale e danno non patrimoniale), elaborata dalla giurisprudenza e riscontrabile in qualsiasi pregiudizio arrecato alla persona umana a titolo di lesione del diritto alla salute tutelato dall'art. 32 della Costituzione. Questo danno, sia pure assorbendo quello alla capacità lavorativa (generica), può coesistere, in caso di lesioni personali, col danno patrimoniale (costituito dall'eventuale capacità lavorativa specifica) e col danno non patrimoniale (morale). Il danno biologico è risarcibile indipendentemente dalla sua incidenza sulla capacità di produzione del reddito.
DANNO EMERGENTE
È costituito esclusivamente dalle spese sopportate a seguito del sinistro (per cure, per riparare beni, ecc.). È il danno ingiusto conseguente al fatto illecito: quello del derubato, dell'ospite che scivola sulle scale sdrucciolevoli o, tipicamente, i danni da incidenti stradali. (Art. 2043 C.C.).
DANNO MORALE
Danno di natura non patrimoniale risarcibile solo se causato da un fatto illecito di rilevanza penale e rappresentato dalle temporanee sofferenze psico-fisiche subite dalla vittima del fatto illecito (terzo danneggiato
DATI PERSONALI
Qualsiasi informazione concernente una persona fisica identificata o identificabile; si considera identificabile la persona che può essere identificata, direttamente o indirettamente, in particolare mediante riferimento ad un numero di identificazione o ad uno o più elementi specifici caratteristici della sua identità fisica, fisiologica, psichica, economica, culturale o sociale.
DAY HOSPITAL
Vedi: Ricovero in Day Hospital.
DECORRENZA DELLA GARANZIA
Data a partire dalla quale la garanzia assicurativa diviene concretamente efficace: se il premio è corrisposto contestualmente alla stipulazione della polizza, essa coincide con la data di effetto della garanzia. La copertura inizia di norma dalle ore 24 del giorno della conclusione del contratto e termina alle ore 24 del giorno indicato come data di scadenza finale.
DEDUCIBILITÀ FISCALE
In base alla normativa fiscale esistente è possibile dedurre dalle imposte sui redditi una somma pari al 19% dell'importo versato in una assicurazione vita nell'anno di riferimento, con il limite massimo di 1.291,14 euro.
DEGRADO
È il deprezzamento del veicolo e delle sue parti dovuto a usura e/o invecchiamento.
DELEGATARIA
Quando un'assicurazione viene ripartita in quote fra varie società partecipanti al medesimo rischio con unica polizza, l'impresa contraente viene definita Delegataria in quanto ottiene "delega" da tutte le altre coassicuratrici ad operare la gestione del contratto, ivi compresa la funzione di esazione dei premi in scadenza. Vedi anche: Compagnia delegataria.
DELITTO COLPOSO
È solo quello espressamente previsto come tale (e a tale titolo contestato) dalla legge penale, commesso senza volontà nè intenzione di commettere alcun reato e dunque cagionato per negligenza, imperizia, imprudenza o inosservanza di leggi.
DELITTO DOLOSO
È doloso, o secondo l'intenzione, qualsiasi delitto all'infuori di quelli espressamente previsti dalla legge come colposi o preterintenzionali.
DELITTO PRETERINTENZIONALE
Si ha quando il fatto delittuoso risultante dall'azione del soggetto agente, si colloca al di là delle intenzioni di quest'ultimo, come quando un tale colpisce un avversario con l'intenzione di dargli un pugno e disgraziatamente ne causa la morte (trattasi infatti di omicidio preterintenzionale).
DENUNCIA DI SINISTRO
È l'avviso del sinistro che l'assicurato deve dare (all'assicuratore o al suo agente) normalmente entro tre giorni da quello del sinistro stesso o da quello in cui esso assicurato ne ha avuto conoscenza o possibilità, oppure entro ventiquattro ore per l'assicurazione contro la mortalità del bestiame. In certi casi (ad es. sinistri mortali nel Ramo Infortuni) è prescritto che la denuncia venga fatta precedere da telegramma. L'avviso non è necessario se l'assicuratore o l'agente intervengono, entro il precedente termine di tre giorni, alle operazioni di salvataggio o di constatazione del sinistro. L'inadempimento doloso all'obbligo dell'avviso, comporta la perdita dell'indennità in ragione del pregiudizio sofferto dall'assicuratore. Fanno eccezione alcune tipologie, ad esempio l'invalidità permanente da malattia (il termine per la denuncia decorre dalla diagnosi) o la R.C. operai (il termine decorre dall'inchiesta giudiziaria). (Artt. 1913 e 1915 C.c.).
DIABETE
Nel Ramo Infortuni i soggetti affetti da diabete non sono considerati assicurabili perché la malattia da cui sono affetti provoca, per sua natura, un rallentamento nei processi di guarigione di un infortunio, comportando di conseguenza impegni più gravosi per l'assicuratore sia relativamente al caso di inabilità temporanea che di invalidità permanente.
DIARIA (DA MALATTIA)
Somma che viene corrisposta per ogni giorno di malattia.
DIARIA (DA RICOVERO)
Indennità giornaliera che viene corrisposta per ogni giorno di degenza in istituti di cura autorizzati ad erogare l'assistenza ospedaliera in conseguenza di infortunio o malattia. Più raramente le polizze contemplano diaria in caso di degenza domiciliare. Alcune polizze prevedono anche la corresponsione di una diaria da convalescenza post ricovero o da gessatura.
DIARIA (INFORTUNI)
Garanzia tipica delle assicurazioni contro i danni alla persona. Essa consiste nel versamento di una somma, da parte dell’assicuratore, per ogni giorno di inabilità temporanea dell'assicurato conseguente ad infortunio.
DICHIARAZIONI INESATTE O RETICENTI
Ai fini di una sana gestione dell'impresa assicuratrice e nell'interesse, perciò, dell'intera collettività degli assicurati, le dichiarazioni precontrattuali del contraente e dell'assicurato debbono essere veritiere e complete in ordine alle circostanze del rischio. Se non lo sono, l'assicuratore - purché dimostri che in caso di conoscenza della verità non avrebbe concluso il contratto o lo avrebbe concluso a condizioni diverse può: a) impugnare il contratto in via di annullamento (ove il contraente abbia agito con dolo o colpa grave); b) recedere dal contratto (ove manchino le connotazioni dolose o gravemente colpose di cui sopra). Il termine a disposizione dell'assicuratore per l'annullamento o il recesso è di tre mesi dall'acquisizione della verità, considerato che l'ulteriore inerzia sana la situazione. Nell'ipotesi a) i sinistri verificatisi prima del decorso dei tre mesi non comportano pagamento di indennità. Nell'ipotesi b) i sinistri verificatisi prima della scoperta della verità, o prima della dichiarazione di recesso, danno luogo ad un pagamento ridotto, in base alla proporzione fra premio percepito e premio adeguato alla situazione reale. Nell'ipotesi a) i premi in corso all'atto dell'impugnazione sono acquisiti all'assicuratore.
DICHIARAZIONI PRECONTRATTUALI
Informazioni relative al rischio fornite dal contraente prima della stipulazione del contratto di assicurazione. Tali informazioni (tra cui ad esempio, i sinistri sofferti in precedenza) consentono all’assicuratore di effettuare una corretta valutazione del rischio e di stabilire le condizioni per la sua assicurazione. Se il contraente fornisce dati o notizie inesatti od omette di informare l’assicuratore su aspetti rilevanti per la valutazione del rischio, l’assicuratore può chiedere l’annullamento del contratto o recedere dallo stesso, a seconda che il comportamento del contraente sia stato o meno intenzionale o gravemente negligente.
DIFETTO DI COSTRUZIONE
È l'errata valutazione di un progetto produttivo, nell'uso dei materiali impiegati oppure nelle misure di sicurezza adottate. Ne deriva responsabilità civile (extracontrattuale o contrattuale). (Dir. CEE 374/85 e D.P.R. 224/88).
DIFETTO DI FABBRICAZIONE
Ricorre la responsabilità del produttore per immissione in commercio di un prodotto diverso dallo standard adottato, oppure difettoso perché sfuggito ai tradizionali controlli di qualità. Può palesarsi responsabilità anche per errori di ideazione o di progettazione e financo nella scelta di inadeguato canale di commercializzazione.
DIFFERIMENTO (PERIODO DI)
Il periodo di differimento rappresenta l’intervallo di tempo che intercorre tra il momento della stipulazione di una polizza caso vita ed il momento in cui l’assicuratore paga il capitale o inizia a corrispondere la rendita.
DIMINUZIONE (DEL RISCHIO)
Si ha diminuzione del rischio quando, dopo che è stato è stipulato un contratto di assicurazione, avvengono mutamenti che riducono la probabilità del verificarsi dell’evento dannoso tali da permettere di determinare un premio inferiore a quello pattuito in polizza. L'assicuratore ha pertanto l'obbligo di ridurre il premio a far tempo dalla prima scadenza annuale successiva alla comunicazione del nuovo stato di cose, ma può anche rinunciare alla prosecuzione del contratto. La diminuzione del rischio non va confusa con la richiesta di diminuzione di valore delle cose assicurate; cosa peraltro suscettibile di accettazione o meno da parte dell'assicuratore.
DIMORA ABITUALE
E’ l’abitazione dove l'Assicurato e/o i suoi familiari conviventi e “convivente more uxorio” hanno residenza anagrafica, ovvero dove gli stessi risiedono per la maggior parte dell'anno, purché posta in territorio italiano.
DIMORA SALTUARIA
E’ l’abitazione dove l'Assicurato e/o i suoi familiari conviventi e “convivente more uxorio” non dimorano abitualmente, purché posta in territorio italiano. La multiproprietà non è considerata dimora saltuaria.
DIPENDENZE
I locali, siano essi comunicanti o meno con quelli nei quali si esercitano le attività assicurate, destinati esclusivamente ad usi complementari come autorimesse private, spogliatoi, mense aziendali, infermerie, servizi igienici. Non sono considerabili dipendenze i locali adibiti a reparti complementari od accessori all'attività esercitata.
DISABITAZIONE
L'assenza continua dall'abitazione dell'Assicurato, dei suoi familiari o delle persone con lui conviventi. La presenza limitata alle sole ore diurne è considerata disabitazione. La disabitazione si intende interrotta nel caso in cui i locali risultino abitati per un periodo consecutivo non inferiore a due giorni con almeno un pernottamento.
DISDETTA
È l'atto con il quale l'assicurato comunica all'assicuratore (o viceversa) , entro un termine di preavviso fissato dal contratto, la volontà di non rinnovare il contratto, per evitare il tacito rinnovo del contratto. Si configura come tale anche la comunicazione inviata dall'assicuratore all'assicurato e contenente il preavviso prescritto, intesa a far cessare il rapporto contrattuale dopo una denuncia di danno. Vedi anche: Recesso
DIVERSIFICAZIONE
E’ la strategia di investimento che punta alla riduzione del rischio specifico di un portafoglio acquistando strumenti finanziari tra loro non correlati.
DOLO
Comportamento (commissivo od omissivo) intenzionale, traducentesi in un fatto illecito, in cui l’intenzionalità verte sull’atto del soggetto agente e sul risultato che ne consegue. (Art. 2043 C.c.).
EREDI LEGITTIMI
Sono le persone a favore delle quali deve essere eseguita la prestazione della garanzia (polizza vita e Infortuni) in assenza di un beneficiario designato. Gli eredi possono essere designati anche per testamento. (Artt. 1920 C.c.). Vedi anche: Beneficiario
ESCLUSIONI
Ogni polizza, quale che sia il Ramo di appartenenza e l'oggetto della garanzia, elenca dettagliatamente tutte le ipotesi in cui la garanzia stessa non è operante per la tipologia degli eventi. Titolo della relativa clausola è di solito "esclusioni" o "delimitazioni".
ESPLOSIONE
Sviluppo di gas o vapori ad alta temperatura e pressione, dovuto a reazione chimica, che si autopropaga con elevata velocità.
ESTENSIONE TERRITORIALE
Spazio geografico entro il quale la garanzia assicurativa è operante.
ESTORSIONE
Reato contro il patrimonio che si commette quando, con violenza o minacce, si costringe taluno a mettere in atto un comportamento dal quale deriva al reo un ingiusto profitto.
EVENTI ECCEZIONALI
Sono quegli eventi che, se compresi nella copertura assicurativa, potrebbero destabilizzare l'impresa assicuratrice per la pesantezza delle conseguenze dannose ad essi ricollegabili, oppure per l'inesistenza o l'incertezza delle basi statistiche cui rapportare il premio. Da ciò la norma legislativa per cui, salvo patto contrario, l'assicuratore non è obbligato per i danni determinati da movimenti tellurici, da guerra, da insurrezioni o da tumulti popolari. Gli assicuratori, nel formulare le condizioni contrattuali generali, hanno aggiunto all'elenco legislativo altri eventi, come ad esempio quello costituito dalle radiazioni atomiche di cui il legislatore non era a conoscenza all'epoca dell'emanazione del codice (1942). Nel frattempo, però, alcuni degli eventi esclusi per legge sono entrati nell'area dell'assicurabilità, come i tumulti popolari e gli stessi terremoti.
FABBRICATO
È l'intera costruzione edile, compresi fissi ed infissi e relative opere di fondazione od interrate, impianti ed installazioni di pertinenza, considerati immobili per natura o destinazione.
FATTO ILLECITO
Il fatto illecito consiste nella inosservanza di una norma di legge (posta a tutela della collettività) o in un comportamento che violi un diritto assoluto (valido verso tutti) del singolo. Può essere doloso o colposo. Esso dunque non è inadempimento, ossia violazione di un obbligo contrattuale assunto nei confronti di soggetti particolari. Il fatto illecito dà luogo a responsabilità extracontrattuale (o aquiliana), l'inadempimento a responsabilità contrattuale. (Artt. 2043 e 1218 C.c.).
FENOMENO ELETTRICO
Azione di correnti o scariche elettriche da qualunque causa provocate.
FISSI ED INFISSI
Manufatti per la chiusura dei vani di transito, illuminazione e aerazione delle costruzioni e in genere quanto è stabilmente ancorato alle strutture murarie, rispetto alle quali ha funzione secondaria di finimento o protezione.
FONDI PENSIONE
Fondi aventi lo scopo di offrire ad una collettività di lavoratori (dipendenti o autonomi) prestazioni pensionistiche integrative rispetto a quelle erogate dal sistema previdenziale obbligatorio pubblico. A seconda delle modalità di costituzione, i fondi pensione si dividono in due grandi categorie : i fondi chiusi (o negoziali) e i fondi aperti. I primi sono istituiti sulla base di accordi o contratti collettivi e si rivolgono a categorie omogenee di lavoratori (ad esempio, i dipendenti di una stessa impresa o i lavoratori di un medesimo comparto economico). Ai secondi, che sono invece istituiti direttamente da un intermediario finanziario abilitato (impresa di assicurazione, banca, SIM o società di gestione del risparmio), possono aderire tutti i lavoratori, dipendenti o autonomi, per i quali i fondi chiusi non esistono o non operano. Decorso un certo periodo di tempo dall’adesione è tuttavia possibile per il lavoratore iscritto al fondo chiuso trasferirsi ad un fondo aperto o a una forma pensionistica individuale.
FONDO DI GARANZIA PER LE VITTIME DELLA STRADA
Fondo avente lo scopo di provvedere alla corresponsione dell’indennizzo in caso di danni provocati da autoveicoli o natanti non identificati, non assicurati o assicurati presso imprese che si trovino in liquidazione coatta amministrativa al momento del sinistro o che vi vengano poste successivamente. Il fondo è alimentato parafiscalmente dagli utenti dei mezzi soggetti all'obbligo dell'assicurazione R.C. (mediante una percentuale, fissata con decreto ministeriale, caricata sul premio di polizza) ed è gestito dalla CONSAP (Concessionaria servizi assicurativi pubblici), la quale si avvale, per la liquidazione dei danni, di imprese di assicurazione designate in ciascuna regione (o gruppo di regioni). In caso di incidente provocato da un veicolo non identificato, il Fondo interviene soltanto per i danni alla persona. Nell’ipotesi di veicolo non assicurato, il Fondo interviene anche per i danni alle cose con una franchigia assoluta della misura di 500 Euro. In caso di sinistri provocati da veicoli assicurati con imprese in liquidazione coatta, vengono risarciti sia i danni alla persona che i danni alle cose. In tutte le ipotesi i risarcimenti non possono superare i massimali minimi previsti dalla legge al momento del sinistro.
FORME PENSIONISTICHE INDIVIDUALI
Pensioni integrative rispetto a quelle erogate dal sistema previdenziale obbligatorio pubblico destinate a singole persone e che si attuano o attraverso l’adesione individuale a fondi pensione aperti o mediante la stipulazione di contratti di assicurazione sulla vita che presentino determinate caratteristiche previste dalla legge.
FORO COMPETENTE
L'individuazione del foro competente, ossia della sede giudiziaria cui rivolgersi in caso di controversia, viene effettuata in base alle norme del codice di Procedura Civile, salvo che tale individuazione avvenga in base ad una norma contrattuale predisposta dalla parte che vi ha interesse (nelle polizze le imprese assicuratrici indicano il foro della sede dell'impresa o dell'agenzia assegnataria del contratto) e accettato specificamente dall'altra parte. L'articolo delle Condizioni Generali di Assicurazione che lo regolamenta è spesso definito competenza territoriale.
FRANCHIGIA
Clausole contrattuali che limitano, sul piano quantitativo, la garanzia prestata dall’assicuratore facendo sì che una parte del danno rimanga a carico dell’assicurato. La franchigia, di regola espressa in cifra fissa o in percentuale, si applica sulla somma assicurata, ed il suo ammontare è quindi definibile a priori. Essa si differenzia proprio per questo dallo scoperto, in quanto quest’ultimo, espresso in percentuale, si applica sul danno, ed il suo ammontare non è quindi definibile a priori. Ne esiste una pluralità di formulazioni relative ai diversi rami ed alle diverse tipologie di rischi. Nella R.C. Auto non è opponibile al terzo. Esempi: Nel caso in cui un soggetto assicuri la propria abitazione, valutata 100.000 euro, contro il rischio di incendio, può essere stabilita, nella polizza di assicurazione, una franchigia pari a 5.000 euro o, in alternativa, pari al 5% del valore assicurato (ossia il 5% di 100.000 euro, che equivale a 5.000 euro). In questo caso, se il danno subito dall’assicurato è inferiore o uguale alla franchigia (5.000 euro), l’assicuratore non versa alcun indennizzo. Se il danno subito dall’assicurato è superiore alla franchigia, l’indennizzo corrisposto dall’assicuratore varia a seconda che si sia in presenza di una franchigia assoluta o di una franchigia relativa. Nell’ipotesi invece che una persona assicuri la propria abitazione contro il rischio di incendio per un valore di 100.000 euro e che sia previsto uno scoperto del 10%, se si verifica un sinistro e il danno è valutato in 25.000 euro, lo scoperto sarà pari a 2.500 euro (ossia il 10% di 25.000 euro) e l’indennizzo versato dall’assicuratore sarà pari a 22.500 euro (25.000 - 5.000 euro).
FRANCHIGIA ASSOLUTA
La franchigia si dice assoluta quando il suo ammontare rimane in ogni caso a carico dell’assicurato, qualunque sia l’entità del danno che egli ha subito. Esempio: Nel caso in cui sia assicurata contro l’incendio un’abitazione per un valore di 100.000 euro e sia stabilita una franchigia assoluta pari a 5.000 euro, qualora il danno subito a seguito di un sinistro sia di 25.000 euro, l’assicuratore verserà un indennizzo pari a 20.000 euro (ossia 25.000 - 5.000 euro).
FRANCHIGIA RELATIVA
In questo caso, a differenza di quello della franchigia assoluta, l’applicazione o meno della franchigia dipende dall’entità del danno, nel senso che se il danno è inferiore o uguale all’ammontare della franchigia l’assicuratore non corrisponde l’indennizzo, ma se il danno è superiore l’assicuratore lo indennizza senza tener conto della franchigia. Esempio: Nel caso di assicurazione contro l’incendio di un’abitazione per un valore di 100.000 euro viene stabilita una franchigia relativa pari a 10.000 euro. Se il danno subito non supera la franchigia (ad esempio è pari a 7.500 euro), l’assicuratore non effettuerà alcun indennizzo; se invece il danno subito è superiore alla franchigia (per esempio 25.000 euro), l’assicuratore indennizzerà tutto il danno subito dall’assicurato, senza detrarre l’importo della franchigia.
FULMINE
Fenomeno naturale che si manifesta con una successione di scariche elettriche che sviluppano intensità ed energia termica in misura molto elevata.
FURTO (ASSICURAZIONE)
Contratto di assicurazione con il quale determinati beni vengono garantiti contro gli eventi dannosi determinati da: furto, rapina, guasti cagionati dai ladri, scippo, ecc. Spesso la polizza prevede condizioni aggiuntive e/o speciali, specificatamente convenute, per estendere la garanzia ad altre tipologie di eventi o di soggetti (ad es. portavalori).
FURTO (CON CHIAVE FALSA)
È il furto che viene commesso utilizzando, per l'introduzione nei locali contenenti le cose assicurate, grimaldelli, chiavi false ed altri arnesi che rappresentano i tipici mezzi fraudolenti.
FURTO (CON CHIAVE VERA)
È il furto commesso utilizzando per l'apertura degli accessi la chiave vera (non appare quindi obiettivamente visibile alcun segno di effrazione). In queste condizioni la garanzia Furto non è operante. Tuttavia se tale utilizzo è derivato dalla perdita della chiave da parte del legittimo proprietario o dal fatto che essa gli è stata sottratta per perpetrare il furto, la dottrina è abbastanza concorde nel ritenere operativa la garanzia Furto, anche se gli assicuratori non sono del tutto allineati a tale interpretazione.
FURTO (REATO DI)
Il furto è il reato contro il patrimonio che si compie quando si sottrae la cosa altrui per trarne un ingiusto profitto per sé o per altri. (art. 624 C.p.).. I relativi premi vengono attribuiti al Ramo "Altri danni ai beni".
FURTO CON DESTREZZA
È il furto commesso con particolare abilità in modo da eludere l'attenzione del derubato derubato o delle persone vicine.
GARANTE DELLA PRIVACY
Organo collegiale che vigila sul trattamento dei dati personali da parte di qualsiasi ente pubblico o privato al fine di assicurarne la conformità alle leggi vigenti e tutelare gli interessati dai danni che potrebbero derivarne. Le Imprese fanno sottoscrivere agli assicurati una apposita dichiarazione di manleva, spesso già prestampata in polizza. È detto anche “garante della privacy”.
GARANZIE ACCESSORIE
Termine di uso comune per definire - in diverse tipologie contrattuali - estensioni di garanzia concesse con (o senza) soprappremi. Ad esempio, si considerano accessorie nella polizza incendio (rischi civili) l'azione del fulmine, l'urto di veicoli stradali, lo scoppio, ecc.
GESTIONE SEPARATA
Nelle assicurazioni sulla vita, fondo appositamente creato dall’impresa di assicurazione e gestito separatamente rispetto al complesso delle attività dell’impresa. Nei fondi a gestione separata confluiscono i premi versati dai contraenti che hanno sottoscritto polizze rivalutabili. Dal rendimento ottenuto con il fondo a gestione separata deriva la rivalutazione annua del capitale dovuto dall’assicuratore.
GESTORE
Con questo termine si indica sia la persona fisica che prende le decisioni d’investimento di un portafoglio (nei limiti del mandato di gestione e della normativa) sia la persona giuridica (SGR, SIM o società fiduciaria) titolare del mandato di gestione.
GLOBALE (ASSICURAZIONE O POLIZZA)
Tipologia contrattuale che è così definita in quanto accorpa - in una unica polizza - garanzie proprie di Rami diversi, spesso soggette a imposte governative di varia entità sui relativi premi.
GLOBALE FABBRICATI (POLIZZA)
Questa polizza ha lo scopo di coprire contestualmente tutti i rischi, ancorchè rientranti in Rami diversi, gravanti sulla proprietà del fabbricato (individuale, in comunione, condominiale): Incendio, R.C. verso terzi, R.C.O. (relativamente al portiere e altri dipendenti), rottura dei cristalli, danni d'acqua, ecc.
GRANDE INTERVENTO CHIRURGICO
Ogni intervento chirurgico identificato come tale nell'elenco della apposita scheda di prodotto.
GRANDINE
Acqua congelata ad alta quota nelle nubi che cade sulla terra sotto forma di chicchi di ghiaccio. L'assicurazione di tale rischio può essere prestata per veicoli in circolazione o immobili, ma, prioritariamente, per prodotti agricoli; in quest'ultimo caso l'assicurazione copre anche la perdita di qualità che è causa di deprezzamento commerciale.
GUASTI (A FISSI ED INFISSI)
Sono danni cagionati dai ladri ai locali ed agli infissi per commettere o tentare il furto.
GUASTI APPARECCHIATURE ELETTRONICHE
È una speciale forma di assicurazione destinata a tutelare gli impianti e le apparecchiature elettroniche contro tutti gli eventi accidentali che non siano espressamente esclusi. L'evoluzione tecnologica delle attività industriali e la natura sempre più sofisticata e complessa di particolari apparecchiature ed impianti hanno fatto maturare il convincimento di raggruppare in uno specifico Ramo assicurativo tutte le esigenze di copertura dei danni cui tali attività, oppure la singola macchina od impianto, sono esposte. In passato tali esigenze trovavano accoglimento nei vari settori tecnici in modo dispersivo e non sufficientemente allineato alle esigenze del mercato.
I.N.A.I.L.
È l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, che gestisce l'assicurazione sociale contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
I.N.A.I.L. (RIVALSA)
Il datore di lavoro, oltre a dover risarcire il danno biologico (vedi) causato al dipendente, se perde l'esonero dalla responsabilità civile accordatogli dal testo unico sull'assicurazione obbligatoria degli infortuni sul lavoro, deve far fronte alla rivalsa dell'I.N.A.I.L. per le prestazioni da questo erogate e al maggior danno (rispetto a tali prestazioni) richiesto dal lavoratore danneggiato. Ciò indipendentemente dal danno biologico, comunque indennizzabile ove vi sia responsabilità. La garanzia di R.C.O. ha lo scopo di sollevare il datore di lavoro dal danno economico che, in queste ipotesi, gli deriva. (D. P. R. 1124/65 (artt. 10 e 11).
I.S.V.A.P.
È l'Istituto Nazionale per la Vigilanza Sulle Assicurazioni Private, un ente dotato di personalità giuridica di diritto pubblico ed è stato istituito con legge 12 agosto 1982, n. 576, per l'esercizio di funzioni di vigilanza nei confronti delle imprese di assicurazione e riassicurazione nonché di tutti gli altri soggetti sottoposti alla disciplina sulle assicurazioni private, compresi gli agenti e i mediatori di assicurazione. L'ISVAP svolge le sue funzioni sulla base delle linee di politica assicurativa determinate dal Governo. L'obiettivo è quello di assicurare la stabilità del mercato e delle imprese nonché la solvibilità e l'efficienza degli operatori, a garanzia degli interessi degli assicurati-consumatori e in generale dell'utenza. Per l'esercizio delle proprie funzioni, l'ISVAP ha, tra l'altro, la facoltà di richiedere alle imprese vigilate la comunicazione di dati, elementi e notizie; può disporre nei loro confronti ispezioni e indagini di altra natura; può convocarne i rappresentanti legali, il direttore generale e il presidente del collegio sindacale nonché, ove occorra, i rappresentanti della società di revisione incaricata di certificare il bilancio. In particolare, l'ISVAP provvede ad autorizzare le imprese all'esercizio e all'estensione in altri rami dell'attività assicurativa nonché a svolgere tutte le attività connesse con il rilascio di tale autorizzazione, verificando la sussistenza delle previste condizioni di esercizio. L'Istituto ha anche potere sanzionatorio: nel caso in cui l'impresa violi le norme che è tenuta a rispettare o adotti comportamenti che potrebbero pregiudicare la sua stabilità, l'ISVAP può adottare misure correttive o repressive. L'ISVAP ha anche il compito di raccogliere i reclami presentati dagli interessati nei confronti delle imprese soggette alla vigilanza dell'Istituto in merito alla gestione dei sinistri o altri comportamenti dell'imprese ritenuti non corretti, di agevolare la sollecita ed esatta esecuzione dei contratti, di chiedere chiarimenti alle imprese, di facilitare la soluzione delle questioni ad esso sottoposte. L'ISVAP ha sede a Roma in Via del Quirinale, 21 00187 ROMA tel 06421331 fax 0642133206.
IGNORANZA
È elemento costitutivo della colpa, in quanto è identificabile nella imperizia o nella negligenza. Comportamento ispirato all'assoluta mancanza di conoscenza basilare nell'esercitare una determinata attività (Art. 2043 C.c.).
IMPIANTI D'ALLARME
Ai fini della prevenzione e della protezione delle cose assicurate vengono installati particolari congegni atti a scoraggiare sia il furto che la rapina. A volte sono imposti dall'assicuratore, pena la non assicurabilità del rischio.
IMPLOSIONE
Fenomeno di improvviso schiacciamento o rottura di un corpo cavo soggetto a pressione esterna superiore a quella interna.
IMPONIBILE (PREMIO)
Premio dovuto dal contraente/assicurato prima della applicazione della tassa sulle assicurazioni, diversa nei vari rami.
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WILLIS

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