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R

Termine Definizione
R.C. DELLA FAMIGLIA (Definita anche R.C. CAPOFAMIGLIA)
E' il complesso delle responsabilità che gravano sui componenti di un nucleo familiare nell'ambito della vita privata. Ad esempio: la responsabilità dei genitori per il fatto dei figli minori (art. 2048 C.c.), la responsabilità per la proprietà e conduzione della propria abitazione, per la proprietà di animali domestici (art. 2049 C.c.), per il fatto illecito dei domestici (art. 2049 C.c.) ed eventualmente per gli infortuni sul lavoro da questi subiti (D.P.R. 1124/65) ecc. Può essere oggetto di assicurazione con una apposita polizza.
R.C. OGGETTIVA
In senso proprio è una responsabilità che prescinde dall'elemento soggettivo (dolo o colpa) e che sorge in capo al soggetto indicato dal legislatore, in virtù del solo elemento oggettivo (danno), come ad esempio la responsabilità nucleare, di cui alla Legge 1860/62. Infatti nell'ambito del diritto anglo-americano viene indicata con la locuzione "no fault" (letteralmente: nessuna colpa). Tuttavia vengono chiamate oggettive (o quasi-oggettive) anche le responsabilità presunte.
R.C. OPERAI (RCO)
Trattasi della "Responsabilità Civile Operai", più correttamente definita R.C. prestatori d'opera, riguardante: • la rivalsa dell'I.N.A.I.L. ex artt. 10 e 11 del DPR 1124/65; • le pretese del lavoratore danneggiato per il maggior danno (a prescindere dal danno biologico) rispetto alle prestazioni I.N.A.I.L ed eventualmente il danno biologico subito dal lavoratore stesso. Tali rischi sono coperti dalla polizza R.C. generale, attraverso l'apposita sezione di questa, indicata mediante la sigla R.C.O.
R.C. PROFESSIONALE
È la responsabilità gravante sui professionisti (medici, avvocati, notai, commercialisti, etc.) per la cattiva esecuzione dei contratti d'opera che vengono instaurati con la clientela nello svolgimento della professione. È caratterizzata dal fatto che ha per oggetto una responsabilità contrattuale. L'assicurazione di questo tipo di responsabilità si configura in modo particolare proprio in considerazione del suo aspetto contrattuale, dato che il naturale campo di espansione dell'assicurazione R.C. è quello della responsabilità extra-contrattuale, mentre l'assicurazione della responsabilità contrattuale ha carattere di eccezionalità.
RAMI ELEMENTARI
L'espressione corrisponde alla classificazione dei rischi adottata quando dottrina e legislazione iniziarono le elaborazioni di termini e concetti inerenti le attività lavorative. L'espressione trae origine dagli "elementi naturali" perché, all'epoca, le forme assicurative erano destinate per lo più a proteggere i prodotti del suolo e le cose contro i danni provocati da eventi della natura quali tempesta, fulmine, grandine. Oggigiorno la classificazione dei rischi per Ramo è molto più complessa, ma il termine è rimasto di uso comune nella tradizione assicurativa e nel lessico corrente per i cosiddetti Rami Danni.
RAMO
Per ramo s'intende la gestione della forma assicurativa corrispondente a un determinato rischio o ad un gruppo di rischi tra loro similari (ad esempio Ramo Danni: Infortuni, Malattia, R.C. autoveicoli, e Ramo Vita), con il relativo bagaglio tecnico costituito da cognizioni inerenti ai principi assuntivi e liquidativi, alle condizioni generali e particolari di assicurazione ecc…
RAPINA
È colpevole di reato di rapina chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, mediante violenza alla persona o minaccia si impossessa della cosa mobile altrui sottraendola a chi la detiene. (art. 628 C.p.).
RAPPORTO SINISTRI A PREMI
Percentuale (detta anche rapporto S/P), che scaturisce dalla comparazione tra i danni con seguito (già definiti o appostati a riserva) ed i premi relativamente ad un determinato periodo.
RATE DI PREMIO
Importi, scadenti a date contrattualmente prefissate, costituenti l'intera annualità di premio o frazioni di essa. Il premio, infatti, si considera riferito all'anno (salvo diversa pattuizione), ed è interamente dovuto anche quando ne sia stato consentito il frazionamento in due o più rate, con eventuale applicazione di un interesse di frazionamento.
RC AUTO E RC NATANTI
Fanno parte della categoria delle assicurazioni obbligatorie per legge. Esse hanno lo scopo di tutelare i terzi danneggiati da atti compiuti dal responsabile mentre era alla guida di un autoveicolo, di un motoveicolo, di un'imbarcazione. Si tratta quindi di assicurazioni della responsabilità civile. L'assicurazione della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti é stata resa obbligatoria in vista della potenziale pericolosità della stessa circolazione nei confronti della collettività. In particolare la legge prevede, tra l’altro: • l'azione diretta del danneggiato nei confronti dell'Assicuratore del danneggiante per ottenere il risarcimento del danno subito; • la costituzione di un fondo di garanzia delle vittime della strada, a gestione pubblica, destinato a risarcire taluni danni non coperti dai contratti di assicurazione. L'obbligo di stipulare il contratto d'assicurazione grava sul proprietario, sull'usufruttuario, sull'acquirente con patto di riservato dominio del veicolo e, in generale, su chiunque metta in circolazione il veicolo o il natante. La violazione dell'obbligo d'assicurazione é sanzionata penalmente. Questo tipo di assicurazione copre anche la responsabilità civile per i danni alle persone trasportate, mentre non ha diritto ad essere risarcito da parte dell'Assicuratore il conducente del veicolo responsabile del danno causato.
RECESSO PER SINISTRO
È la facoltà che si riserva l'assicuratore di risolvere il contratto in relazione agli elementi emersi a seguito di ciascun sinistro. Tuttavia tale facoltà è stata fortemente ridimensionata per effetto della normativa comunitaria oggi recepita in tema di clausole abusive. Vedi anche: Disdetta.
RECUPERO DELLE COSE ASSICURATE
Se l'assicurato ha percepito l'indennizzo per le cose rubate, per rientrare in possesso della refurtiva, quando recuperata, dovrà rimborsare la somma percepita. In caso contrario le cose recuperate restano di proprietà dell'assicuratore.
REGOLA PROPORZIONALE
Nelle assicurazioni contro i danni, regola tipica delle assicurazioni di cose. Essa si applica nei casi di sottoassicurazione, ossia quando il valore delle cose assicurate risulta, al momento del sinistro, superiore a quello dichiarato in polizza : in questi casi, l’indennizzo spettante all’assicurato non corrisponde all’intero ammontare del danno, ma viene ridotto in proporzione al rapporto tra valore assicurato e valore della cosa al momento del sinistro. Esempio: Assicurazione contro il rischio di incendio di un’abitazione per la quale, al momento della stipula del contratto di assicurazione, venga dichiarato un valore di 100.000 euro (valore assicurato). Se si verifica un incendio che provoca un danno valutato in 30.000 euro e se si riscontra che, al momento del sinistro, il valore effettivo dell’abitazione è di 200.000 euro, l’indennizzo che l’assicuratore versa non è pari a 30.000 euro (ossia l’intero danno subito dall’assicurato), bensì a 15.000 euro. L’indennizzo viene infatti ridotto in base al rapporto esistente tra valore assicurato (100.000 euro) e valore reale del bene al momento del sinistro (200.000 euro): 30.000 x (100.000 : 200.000)= 15.000.
REGOLAZIONE (DEL PREMIO)
È una forma di conguaglio, prevista da un'apposita clausola contrattuale, applicabile quando il premio, non calcolabile a priori perché posto in relazione ad elementi variabili (mercedi, fatturato, ecc.), viene corrisposto in parte anticipatamente (premio provvisorio) ed in parte a posteriori sulla base della regolazione, ossia del conteggio fatto quando sono disponibili i dati relativi all'elemento variabile prescelto. Questa clausola si riscontra ad esempio nelle polizze a libro matricola, polizze cumulative infortuni, etc…
REGOLE EVOLUTIVE (TABELLA DELLE)
Nel Ramo R.C. auto l'assenza o la presenza di sinistri nel periodo di osservazione comporta l'applicazione di diversi coefficienti di determinazione del premio per l'annualità successiva, corrispondenti a diverse classi di merito che si determinano a seconda dei sinistri rientranti nel periodo di osservazione sulla base di una tabella detta detta appunto delle regole evolutive. Vedi: Bonus / Malus, Periodo di osservazione.
RENDIMENTO (DEL FONDO)
Il rendimento annuo di un fondo è il rapporto fra il risultato finanziario di competenza dell'anno considerato e il valore medio del fondo stesso. Per risultato finanziario si intendono i proventi finanziari dell'anno tenuto conto degli utili, delle perdite e delle ritenute fiscali.
RENDITA
È la somma di denaro, che costituisce una prestazione alternativa all'erogazione di una capitale, dovuta periodicamente e ricorrentemente dall'assicuratore al beneficiario di una polizza Vita. È l'assegno di invalidità che l'assicuratore corrisponde a cadenza prestabilita all'assicurato fin tanto che è in vita.
RENDITA VITALIZIA
Contratto di assicurazione sulla vita del tipo caso vita che prevede il pagamento da parte dell’assicuratore di una rendita per l’intera durata della vita dell’assicurato. Si distingue tra rendita immediata, quando il pagamento della rendita decorre dal momento della stipula del contratto, e rendita differita, quando il pagamento della rendita decorre da una certa data successiva alla stipula del contratto (c.d. termine di differimento).
RESPONSABILITÀ PRESUNTA
È quella responsabilità che il legislatore, derogando dalla regola generale (art. 2043 C.c.) per cui l'onere di provare la colpa (o il dolo) dell'autore del danno incombe su chi reclama il risarcimento, pone presuntivamente in capo ad un determinato soggetto, concedendogli però la facoltà di fornire la prova contraria onde vincere la presunzione. Da taluno detta pure responsabilità oggettiva, ancorché questa non ammetta alcuna prova contraria, mentre da altri viene chiamata semi-oggettiva.
RETROCESSIONE
Nelle polizze rivalutabili, la retrocessione rappresenta la percentuale riconosciuta all’assicurato del rendimento ottenuto ogni anno dai fondi inseriti in una gestione separata. Il rendimento retrocesso aumenta quindi la prestazione dell’assicuratore che verrà pagata a scadenza, in aggiunta al rendimento già riconosciuto in sede di stipulazione della polizza a titolo di tasso tecnico.
REVERSIBILITÀ
Nelle assicurazioni sulla vita, clausola che prevede, in caso di decesso del titolare di una rendita vitalizia in corso di erogazione, la possibilità che la rendita continui in favore di un’altra persona.
RIASSICURATORE
Impresa che partecipa ad un rischio o massa di rischi sottoscritti da altri (cedente), senza obblighi diretti verso gli assicurati.
RIASSICURAZIONE
Operazione con la quale un assicuratore (il riassicurato) – dietro corrispettivo – riduce la propria esposizione economica, sia su un rischio singolo (riassicurazione facoltativa), sia su un vasto numero di rischi (riassicurazione obbligatoria o per trattato), attraverso la cessione ad altra impresa assicuratrice (il riassicuratore) di parte degli impegni derivanti dai contratti di assicurazione. Attraverso la riassicurazione nelle sue varie forme l'impresa assicuratrice si garantisce maggiore disponibilità di mezzi tecnici e finanziari, con benefici considerevoli per il proprio equilibrio finanziario e gestionale.
RIATTIVAZIONE (DELLA POLIZZA)
Vedi: Sospensione e riattivazione
RICERCA GUASTI
Nelle polizze globali fabbricati sono spesso rimborsabili le spese sostenute per ricercare la rottura accidentale delle condutture ed impianti fissi del fabbricato, ivi comprese quelle relative alla demolizione ed al successivo ripristino di parti delle strutture di pareti o pavimenti.
RICORSO TERZI
Mediante questa copertura vengono coperti i danni materiali e diretti subiti dalle cose di terzi a seguito di un evento garantito in polizza, del quale l'assicurato sia civilmente responsabile. Trattasi di una forma di assicurazione R.C. prestata, però, nell'ambito del Ramo Incendio.
RICOVERO IN DAY HOSPITAL
Ricovero in Istituto di cura che si esaurisce in giornata.
RIDUZIONE (DELLA SOMMA ASSICURATA)
Si ha quando, a seguito di sinistro Furto, le somme assicurate sono ridotte, fino al termine dell'annualità assicurativa, dello stesso importo dell'indennizzo, senza alcuna restituzione del premio. La riduzione trova la sua giustificazione nel fatto che la somma assicurata rappresenta il massimo risarcimento per ogni annualità assicurativa e con tale presupposto viene pattuito il premio.
RISARCIMENTO
Somma che il responsabile di un danno è tenuto a versare per risarcire il danno causato. Se il danneggiante è coperto da un’assicurazione della responsabilità civile, è l’assicuratore che, nei limiti del massimale convenuto, versa al terzo danneggiato il risarcimento dovuto.
RISARCIMENTO PROPORZIONALE
È quello da farsi, in ambito di assicurazione obbligatoria R.C. auto e natanti, riducendo proporzionalmente i diritti dei danneggiati quando la pluralità globale dei loro danni superi il massimale disponibile.
RISCATTO
In taluni tipi di assicurazioni sulla vita (polizza caso morte a vita intera; polizza caso vita con controassicurazione; polizza mista), facoltà dell’assicurato di recedere dal contratto, facendosi versare anticipatamente dall’assicuratore il valore di riduzione, calcolato sulla base di apposite clausole contrattuali.
RISCHI ESCLUSI
Sono quelli per i quali non è operante la garanzia prestata dall’assicuratore. I rischi esclusi sono dettagliatamente elencati in apposite clausole del contratto di assicurazione. Le esclusioni possono dipendere da circostanze diverse, riguardanti la causa dell’evento dannoso (ad esempio, nell’assicurazione incendio, l’esclusione dell’incendio provocato da atti di guerra), il tipo di danno che ne è derivato (ad esempio, nell’assicurazione incendio, i danni di fenomeno elettrico a macchine ed impianti elettrici), il tempo od il luogo in cui il sinistro si è verificato, ecc…
RISCHI TECNOLOGICI (GUASTI APPARECCHIATURE ELETTRONICHE)
L'evoluzione tecnologica delle attività industriali e la natura sempre più sofisticata e complessa di particolari apparecchiature ed impianti hanno fatto maturare il convincimento di raggruppare in uno specifico Ramo assicurativo tutte le esigenze di copertura dei danni cui tali attività, oppure la singola macchina od impianto, sono esposte. In passato tali esigenze trovavano accoglimento nei vari settori tecnici in modo dispersivo e non sufficientemente allineato alle esigenze del mercato.
RISCHIO
Probabilità che si verifichi un evento futuro e incerto in grado di provocare conseguenze dannose (nelle assicurazioni contro i danni) o attinente alla vita umana (nelle assicurazioni sulla vita). Il rischio è l’elemento fondamentale del contratto di assicurazione: è al suo verificarsi che si ricollega l’impegno dell’assicuratore di corrispondere la propria prestazione. Nell'assicurazione Vita l'alea dipende della durata della vita umana; questa, a sua volta, dipende dall'evento morte o dal suo non verificarsi entro un dato momento (sopravvivenza). (Art. 1882 C.c.).
RISCHIO (ASSICURATO
È la situazione, contrattualmente definita, al cui verificarsi scattano le prestazioni assicurative pattuite. (Art. 1882 C.c.).
RISCHIO (CESSAZIONE)
Il contratto di assicurazione si scioglie se, dopo la sua conclusione, il rischio cessa di esistere, fermo il diritto dell'assicuratore ai premi fino a quando viene a conoscenza della cessazione (ed al premio in corso all'atto di tale conoscenza). (Art. 1896 C.c.).
RISCHIO LOCATIVO
Mediante questa copertura l'assicurato è garantito quando, a seguito di incendio o di altro evento compreso in polizza, ricorra una sua responsabilità per i danni subiti dai locali tenuti in locazione. È una forma di assicurazione di R.C. prestata nell'ambito del Ramo Incendio. (Artt.1588, 1589 e 1611 C.c.).
RISERVA MATEMATICA
Principale riserva tecnica nelle assicurazioni sulla vita. Rappresenta il debito che l’impresa di assicurazione ha maturato nei confronti dei suoi assicurati. Essa è costituita dall’accantonamento di una quota dei premi di tariffa pagati dal contraente.
RISERVA PREMI
E’ una delle riserve tecniche che l’impresa di assicurazione deve accantonare ed iscrivere in bilancio per far fronte agli impegni assunti nei confronti dei propri assicurati. In particolare, la riserva premi alla fine di un esercizio determinato è rappresentata da: • la quota dei premi contabilizzati che non è di competenza dell’esercizio in parola, in quanto riferita a rischi che si protraggono nell’esercizio successivo; • l’accantonamento aggiuntivo destinato a far fronte agli eventuali maggiori oneri per i rischi in corso.
RISERVA SINISTRI
E’ una delle riserve tecniche che l’impresa di assicurazione deve accantonare ed iscrivere in bilancio per far fronte agli impegni assunti nei confronti dei propri assicurati. In particolare, la riserva sinistri rappresenta l’ammontare che l’impresa di assicurazione stima di dover pagare in futuro per sinistri che si sono già verificati ma non sono stati ancora liquidati. (L. 295/78 (art. 30)) È l'ammontare dei sinistri denunciati, ma non ancora liquidati, risultanti a carico del riassicuratore in un dato esercizio, ed è voce passiva del bilancio dell'impresa, garantita mediante l'accantonamento di idonee attività in conformità alla legge. Secondo le pattuizioni contrattuali, la risultanza che emerge può comportare un addebito o può avere soltanto carattere indicativo, per permettere al riassicuratore di provvedere al suo accantonamento nei propri bilanci.
RISERVE TECNICHE
Somme che le imprese di assicurazione devono accantonare ed iscrivere nel proprio bilancio per far fronte agli impegni assunti nei confronti degli assicurati.
RISK MANAGEMENT
Letteralmente "gestione dei rischi" (dell'azienda). Consiste nella efficiente pianificazione delle risorse aziendali necessarie a proteggere l'equilibrio economico e finanziario - come pure la capacità operativa dell'azienda stessa - se in presenza di eventi dannosi, onde stabilizzare il costo del rischio sul breve e sul lungo periodo, minimizzando costo ed effetti del rischio sui singoli esercizi. Il termine inglese è largamente adottato anche in Italia. Il risk management prevede varie fasi o tecniche: • individuazione e analisi dei rischi • trattamento dei rischi stessi Il trattamento consiste nel controllo e nel finanziamento delle perdite potenziali. Tecniche di controllo delle perdite: eliminazione o riduzione dei rischi. Tecniche di finanziamento delle perdite: trasferimento a terzi (assicurazione) o ritenzione del rischio (autoassicurazione).
RISK MANAGERS
Responsabile delle politiche di rischio di un'azienda. Figura professionale che opera quale dipendente o professionista esterno, in stretto rapporto con l'alta direzione. Provvede alla definizione delle politiche e strategie di rischio della azienda, alla loro attuazione, al continuo monitoraggio dei risultati e della evoluzione del rischio al fine di ridefinire eventualmente tali politiche e strategie.
RISOLUZIONE (ANTICIPATA) DEL CONTRATTO ASSICURATIVO
Può avvenire consensualmente oppure ad iniziativa di una delle parti: dell'assicurato (che comunica all'assicuratore la cessazione del rischio), dell'assicuratore che si avvale di norme di legge (ad esempio sulle dichiarazioni inesatte o reticenti oppure sull'aggravamento di rischio o sulla diminuzione di questo) o della clausola di recesso dopo. (Artt. 1892, 1893, 1896, 1897 e 1898 C.c.).
RIVALSA
Termine generico che sta ad indicare tanto la surrogazione dell’assicuratore che ha pagato l’indennità nei diritti dell’assicurato verso i terzi responsabili, quanto il diritto che, nell’assicurazione obbligatoria RC auto, spetta all’assicuratore nei confronti del proprio assicurato e che consente al primo di recuperare gli importi pagati ai terzi danneggiati nei casi in cui l’assicuratore avrebbe avuto contrattualmente il diritto di rifiutare o di ridurre la propria prestazione, ma non ha potuto farlo dato il regime di inopponibilità delle eccezioni contrattuali al terzo danneggiato sancito, in questo campo, dalla legge.
WILLIS

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